La ricerca che tenta di coniugare le fonti rinnovabili con la tecnologia non si ferma mai. È uscito ieri su Nature Communications uno studio coreano coordinato da Jong-Jin Park, della Chonnam National University di Gwangiu, al quale hanno collaborato anche l’università di Seoul e il Centro ricerche della Samsung e che illustra il funzionamento della prima auto in grado di sfruttare l’energia del vento.

Struttura del tessuto della bandierina

Struttura del tessuto della bandierina

La trasformazione dell’energia cinetica del vento in energia elettrica sarebbe consentito da un piccolo generatore (7,5 x 5 cm), che per la sua leggerezza può essere montato sopra il tetto dell’auto, in modo da sfruttare al massimo la potenza del vento. È costituito da bandierine flessibili create con un particolare tessuto rivestito di PTFE (politetrafluoroetilene).

Struttura del rivestimento della bandierina

Struttura del rivestimento della bandierina

Queste “svolazzando” grazie al passaggio dell’aria sfregano contro delle piastre rigide in metallo creando un trasferimento di elettroni e quindi di cariche elettriche e generando, con velocità del vento di 15 m/s, un flusso di corrente fino a 60 μA che arriva a produrre 0,86 mW di potenza.
Sarebbe il cosiddetto “effetto triboelettrico”, più conosciuto per come agisce su materiali come l’ambra, che può caricarsi elettricamente e caricare corpi leggeri.

Questo non è il primo prototipo che cerca di utilizzare l’energia del vento, il meccanismo stesso sul quale si basa l’alimentazione. È semplice ed economico, come rivelano gli scienziati del team di studio, ma non era mai stato preso in considerazione prima perché considerato inefficiente.

Ora però si è arrivati a risultati diversi, grazie proprio all’utilizzo di specifici materiali, che potrebbero rendere questo veicolo, un progetto realizzabile su ampia scala, tant’è che anche i test su strada sono stati efficientemente superati.

24 settembre 2014
I vostri commenti
Guido Curighetti, sabato 18 ottobre 2014 alle20:17 ha scritto: rispondi »

Io avrei un'idea di come sfruttare l'energia del vento per produrre energia di una certa entità (3 o 5 forse anche 10 KW) per alimentare un'auto elettrica senza impatto visivo sull'auto stessa, ma non so a chi rivolgermi per sapere se la mia idea può avere un riscontro positivo.

alsarago58, mercoledì 24 settembre 2014 alle20:13 ha scritto: rispondi »

Ma date i numeri? Quale test su strada? L'articolo parla solo del prototipo di bandierina da 0,86 mW, che vuol dire , che per caricare la batteria della Leaf gli ci vorrebbero 30.000 anni di costante vento di tempesta (50 km /h...). Io non so da dove sia saltata fuori questa storia dell'auto eolica legata a questa ricerca sulla triboelettricità, ma dovreste evitare di credere a ogni bufala che trovate su Internet...

Raffaele Chianese, mercoledì 24 settembre 2014 alle19:31 ha scritto: rispondi »

Controllate bene. È una delle tante bufale (purtroppo) che girano su internet.

fausto cristofanelli, mercoledì 24 settembre 2014 alle17:28 ha scritto: rispondi »

mi piacerebbe essere informato su tutte le auto elettriche ed eoliche o ecologiche

Marco, mercoledì 24 settembre 2014 alle12:28 ha scritto: rispondi »

bell'idea se si potesse unire il solare fotovoltaico e l'eolico... uno spinge e l'altro ricarica... sono ignorante in materia, ma magari si potrebbe allungare la durata delle batterie così... no?

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