Eliminare la polvere in casa non è solo una pratica estetica ed igienica, è anche essenziale per la nostra salute e non si sta parlando solo di allergie alla polvere, o per lo meno, non solo di quelle. Si, perché sembra che la polvere che si annida negli angoli più o meno nascosti di casa nostra sia davvero tossica. Lo dice uno studio condotto da un team di scienziati provenienti da diversi istituti statunitensi.

Alcuni ricercatori del Milken Institute School of Public Health (SPH), del Silent Spring Institute, del Natural Resources Defense Council, dell’Harvard T. H. Chan School of Public Health e altri che hanno seguito l’Occupational and Environmental Medicine Program, hanno raccolto una serie di dati: da 26 diversi articoli peer-reviewed, ma anche da una serie di prove su campioni di polvere raccolti in 14 Stati Usa diversi.

Sono state 45 le sostanze chimiche individuate nella polvere che copre i nostri mobili ogni giorno: si tratta di sostanze dannose per la salute che influiscono sul rischio di ammalarsi di cancro, creano squilibri ormonali e problemi riproduttivi. Ma di quali sostanze stiamo parlando? Principalmente ftalati, fenoli, ritardanti di fiamma, e idrofluorocarburi (HFC).

Gli ftalati sono quelli che preoccupano di più, dal momento che sono stati riscontrati nelle concentrazioni più elevate: una media di 7.682 nanogrammi per grammo di polvere. Per sostanze come il DEP, il DEHP, il DNBP e il DIBP, la scienza ha confermato pesanti effetti negativi sulla salute. La normativa, non solo statunitense, sta agendo per regolamentare la presenza di questi composti, che sono vietati, per esempio, nella produzione di giocattoli, ma sono ancora moltissimi i prodotti, cosmetici, per l’igiene e le pulizie di casa, che li contengono.

I fenoli, che possiamo trovare in molti prodotti per la pulizia e diversi articoli per la casa, si trovano al secondo posto in termini di concentrazioni rilevate. Sono seguiti dai ritardanti di fiamma e dai refrigeranti HFC, alcuni attualmente banditi dal mercato, ma non tutti.

Ciò che al momento sfugge, ma plausibilmente viene ritenuto davvero deleterio, è l’effetto cumulativo che tutte queste sostanze possono avere nel momento in cui sono presenti contemporaneamente. Il rischio più grande ovviamente lo corrono neonati e bambini, che hanno maggior contatto, a volte anche con la bocca, con il pavimento e con le diverse superfici e che, a parità di peso, assorbono una maggiore quantità di elementi tossici. Ami Zota, assistente professore di Salute Ambientale e Occupazionale presso il Milken Institute SPH, ammette:

Il nostro studio è la prima analisi completa dei prodotti chimici derivati dai prodotti di consumo che si trovano nella polvere di casa.

Nonostante ciò, già molto si è compreso di questo fenomeno: per esempio che tutto ciò è determinato dalle sostanze chimiche con cui sono stati trattati i mobili che abbiamo in casa, da quelle contenute nelle pitture utilizzate per le pareti o nelle vernici usate per il parquet, per esempio. Da non dimenticare i composti con cui sono realizzati i prodotti che acquistiamo per fare le pulizie.

Ma cosa si può fare per ridurre il livello di inquinamento all’interno delle mura domestiche? Innanzitutto se dobbiamo acquistare dei mobili o cambiare tendaggi e pavimentazione, conviene sempre informarsi in modo dettagliato riguardo alle sostanze che sono state usate nei processi industriali di produzione.

Se questo non fosse il caso, sicuramente un buon livello di pulizia può aiutare, ma va fatto nel modo corretto: per esempio non utilizzando prodotti chimici, ma naturali o fornendosi di buoni stracci che riescano a pulire anche solo con l’utilizzo di acqua. In ogni caso per togliere la polvere è sempre consigliabile inumidire i panni che si usano, per non disperdere ulteriormente particelle dannose.

È buona norma ricordarsi di aspirare anche divani e cuscini (o lavarli spesso quando possibile), perché anche questi possono essere un ricettacolo di polveri e particelle tossiche. Particolare attenzione va posta agli angoli nascosti o a possibili crepe, in cui si possono creare pericolosi accumuli.

Nel tentativo di purificare l’aria spesso si utilizzano apparecchi, anche a base di ozono, che possono invece peggiorare la situazione, in quanto questa molecola irrita i polmoni e non rimuove la polvere o altre particelle sospese nell’aria. Infine bisogna essere molto cauti con i bambini: è importante creare per loro l’ambiente più sicuro e pulito, protetto più che da germi e batteri, dalle sostanze inquinanti di cui è ricoperta la nostra casa.

15 settembre 2016
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