Il sito web curato dall’Institut de radioprotéction et de sûrté nucleaire, ha reso pubblico un modello previsionale che ipotizza lo spostamento della nube radioattiva proveniente da Fukushima. Secondo i calcoli, la massa d’aria contaminata da particelle altamente tossiche dovrebbe raggiungere la Francia mercoledì 23 Marzo e, quindi, arrivare in Italia esattamente il giorno successivo.

Il modello di previsione di meteo-France ipotizza che la concentrazione attesa dovrebbe essere di circa 0,001 Bq/m3 (Becquerel per metro cubo) in Francia e sul resto dell’emisfero settentrionale. Si tratta quindi di quantità molto basse di particelle radioattive e assolutamente non in grado di sortire alcun effetto negativo per la salute pubblica.

Per capire meglio la situazione, basti pensare che nei giorni successivi alla tristemente famosa catastrofe nucleare di Chernobyl, i valori superavano di gran lunga i 100.000 Bq/m3 nelle immediate vicinanze (pochi chilometri) del reattore distrutto. Nei paesi maggiormente colpiti dalla nube atomica, soprattutto Ucraina e Bielorussia, le percentuali di particelle radioattive raggiunsero invece un range di concentrazione compreso tra i 100 e 1000 Bq/m3 mentre in Francia e in Italia i valori erano compresi tra 1 e 10 Bq/m3.

Attualmente esiste ancora una piccolissima attività di cesio-137 residuo, presente ancora nell’aria dopo l’incidente del 26 aprile 1986, che comunque si attesta su valori di 0,000001 Bq/m3.

Per maggiori informazioni e per visualizzare il video correlato al modello, potete consultare il sito dell’Irsn.

22 marzo 2011
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