La notte presidenziale di Bo, il cane di Barack Obama

Si è parlato spesso di Bo, lo splendido esemplare di Cao de Agua Portugues (Cane d’Acqua Portoghese) da più di tre anni alla Casa Bianca. Il docile cagnolone, reduce dai festeggiamenti per il suo recente quarto compleanno, è ormai una presenza fissa nella vita del presidente in carica Barack Obama. Adorato dalla moglie Michelle, e scelto dal Presidente per il suo pelo ipoallergenico date le intolleranze delle figlie, Bo è sempre stato presente agli eventi ufficiali della White House, tanto da essere immortalato con i politici di tutto il globo.

Ma anche per Bo quella di oggi sarà una nottata di tensione. Negli Stati Uniti è infatti il momento dell’Election Day, il turno di votazioni che deciderà chi fra Barack Obama e Mitt Romney guiderà la nazione per i prossimi quattro anni. E cosa succederà al cane in caso di vittoria o di sconfitta dei suoi padroni?

La tradizione a stelle e strisce vuole che ogni nuovo Presidente faccia il suo ingresso trionfale alla Casa Bianca accompagnato da un amico a quattro zampe. Qualora Barack Obama venisse riconfermato, di conseguenza, nulla cambierà per il giocoso pastore portoghese. Ma in caso fosse Mitt Romney a spuntarla, Bo dovrà lasciare l’abitazione a cui si è tanto abituato in questi anni. Solitamente, in caso di non rielezione, gli animali domestici della White House seguono i loro padroni nelle nuove locazioni o, in caso di impedimenti, vengono affidati alle cure di personale qualificato o a rifugi. Pare che gli Obama non vogliano assolutamente separarsi dal loro compagno d’avventure, anche se una dichiarazione ufficiale non è stata resa pubblica per ovvi motivi di scaramanzia.

Di certo, la situazione è più complessa per Romney. Se fosse davvero il repubblicano il vincitore alle urne, gli animalisti sono già pronti a dargli battaglia, anche a costo di interrompere la tradizione del First Dog a stelle e strisce. Romney ha infatti alle spalle un presunto caso di maltrattamento animale: negli anni ’80, durante un viaggio con la famiglia, ha ben pensato di legare il cane di casa sul tettuccio dell’automobile, provocando le ire bipartisan dell’opinione pubblica.

6 novembre 2012
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