La NASA ha diffuso un filmato di quasi due minuti con protagonista la Luna. La notizia, detta così, non desta particolare attenzione, vista la mole di materiale che in tutti questi anni ha consentito ai vedere il nostro satellite naturale in tutte le salse. In questo caso però la Luna viene vista da una prospettiva sconosciuta ai più, ovvero viene mostrata dal suo lato “oscuro”.

La Luna, come gli altri corpi celesti, compie un duplice movimento che la vede orbitare attorno alla Terra (moto di rivoluzione) e ruotare contemporaneamente su stessa (moto di rotazione) nello stesso periodo di tempo pari a 27 giorni. Questo fa sì che il satellite si sposti in perfetta sincronia con il suo pianeta, mostrando quindi a chi si trova sulla Terra sempre la stessa faccia. Una porzione della Luna rimane quindi visivamente irraggiungibile per un osservatore terrestre e solo grazie alla tecnologia aerospaziale si è potuto osservare quello che viene definito il suo “lato oscuro“.

Le prime immagini della faccia nascosta della Luna risalgono al 1959 grazie alla sonda Luna 3 dell’Unione Sovietica, ma si tratta di foto di bassa qualità. È solo nel 2009 che si sono potute apprezzare delle immagini ad alta risoluzione capaci di far cogliere i segreti nascosti del nostro satellite e tutto per merito del Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA.

La sonda americana è dotata di altimetro laser e di una fotocamera grandangolare che hanno inviato un numero di informazioni sufficienti per capire cosa avviene nella faccia meno nota della Luna, consentendo agli scienziati della Nasa di produrre un filmato in cui il corpo celeste più vicino alla Terra viene inquadrato da una prospettiva completamente nuova.

Grazie ai dati del Lunar Reconnaissance Orbiter si è capito che anche la metà nascosta del satellite passa attraverso un ciclo di fasi lunari, esattamente come avviene nella porzione visibile dalla Terra.

Si è notata anche una certa abbondanza di crateri di varie dimensioni, compreso il bacino Polo Sud-Aitken (SPA) che copre il terzo inferiore della Luna. Mancano invece i mari, cioè le grandi macchie scure che si possono osservare nell’emisfero visibile dalla nostra prospettiva.

Nel video si può apprezzare insomma una Luna per certi versi diversa da quella che conosciamo, una Luna pronta a svelare i suoi segreti come mai prima d’ora.

10 febbraio 2015
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