La moto in “scatola”

Una scatola metallica, di dimensioni neanche tanto ingombranti. Apparentemente sembrerebbe una banale scatolone dell’Ikea dal design avveniristico, poi, soffermandosi un attimo, si scopre un pulsante. Premendolo appare una ruota sul lato posteriore, poi sull’anteriore, la “cosa” prende forma e quella che sembrava l’involucro di chissà quale oggetto avveniristico si trasforma in una vera e propria moto! Con tanto di display, frizione, freno e tutto quello che occorre per essere un funzionale mezzo di trasporto.

Nella concezione della moto in “scatola” davvero nulla è stato lasciato al caso. Opera della Nonobject, rinomato studio di design di Palo Alto, California, che ha voluto stravolgere completamente il concetto di moto, rivoluzionandone i canoni di design e meccanica.

Infatti non solo l’aspetto estetico è ben lontano dalle convenzioni di una classica moto, ma anche motore, freni, elettronica, pedane, frizione, tutto è stato accuratamente reinventato per poter essere ospitato all’interno del suo involucro. Ma è il motore il vero gioiello di questo progetto, naturalmente eco-sostenibile.

Si tratta infatti di un propulsore “screwless“, cioè senza viti e bulloni. Il tutto per garantire una durata e una robustezza da primato. Inoltre marmitta, bocchettone di rifornimento e scarico sono eliminati, infatti il motore altro non è che una unità elettrica, leggerissima, in grado di alimentarsi da una comune presa di corrente, garantendo buone percorrenze con minima spesa. Il display invece è incastonato sotto le trasparenze della “carrozzeria”.

Certamente la forma della moto, ben lontana dalle seducenti curve di una “banale” Ducati, il ridotto raggio di sterzata, la velocità certamente non da record e la non perfetta maneggevolezza faranno storcere il naso agli appassionati delle due ruote ma certamente è difficile passare inosservati a bordo di questa scatola a due ruote a emissioni zero.

30 ottobre 2008
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