L’inquinamento luminoso ha conseguenze psico-ecologiche. Le luci artificiali alterano il bioritmo e le più incisive sono i LED, per via della loro specifica lunghezza d’onda. L’allarme viene dall’Università di Haifa, in Israele, dove la scorsa settimana si è svolto il 21esimo Congresso Internazionale di Zoologia.

Sono stati esposti i risultati dell’esposizione di vari animali alla luce artificiale notturna e ne sono stati valutati i cambiamenti ormonali, metabolici, di massa corporea e di consumo di ossigeno. In particolare, i cambiamenti nella produzione di melatonina possono indurre la formazione di tumori.

Le lampade a LED emettono luce con lunghezza d’onda nel blu e, per quanto ecologiche per via del basso consumo di energia che richiedono per funzionare, sono quelle che alterano in modo peggiore il metabolismo degli esseri viventi. Ne risentono gli animali selvatici che vivono intorno alle città e gli esseri umani circondati da insegne o da lampade ad uso domestico.

A correre il rischio maggiore sono i giovani occidentali, che passano buona parte del loro tempo in stanze fissando schermi accesi. Vivere in ambienti illuminati per molte ore dopo il tramonto altera il momento e la quantità di cibo che mangiamo perché il nostro corpo crede di essere sempre in estate, ovvero nel momento in cui il cibo abbonda e si fanno le scorte per l’inverno.

11 settembre 2012
I vostri commenti
Maurizio Ziomaul, domenica 16 settembre 2012 alle23:13 ha scritto: rispondi »

Veramente c'è scritto che qualsiasi luce e dannosa se scombina il ciclo veglia sonno e solo che la prova è stata fatta con luci LED ma qualsiasi luce è dannosa se usata in quel modo! :-))

Albertoni Mariella, mercoledì 12 settembre 2012 alle18:56 ha scritto: rispondi »

Andremo a letto con il calar del sole!!!

abdul, mercoledì 12 settembre 2012 alle11:05 ha scritto: rispondi »

BAH.

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