Una centrale nucleare a due reattori nel Somerset, sud ovest della Gran Bretagna: è il progetto appena ufficializzato da EDF che, insieme a partner cinesi e francesi, ha fissato la messa in moto degli impianti per il 2023. L’impianto di Hinkley Point C, che dovrebbe servire circa 6 milioni abitazioni, sarà costruito con un notevole finanziamento da parte del governo inglese: 19 miliardi di euro.

La cifra svelata dal primo ministro David Cameron, coprirà tutte le spese per costruzione e avvio degli impianti: dopo il generale stop seguito al disastro di Fukushima, la Gran Bretagna ha deciso di riprendere a supportare il settore nucleare.

Oltre a EDF, alla guida delle operazioni, il consorzio è costituito dalla francese Areva, che deterrà la quota del 10%, e dai partner del colosso elettrico francese, la China General Nuclear Corporation (CGN) e la China National Nuclear Corporation (CNNC) che avranno, rispettivamente, il 30 e il 40%.

Sarà proprio Areva a costruire i due “European Pressurised Water Reactors” da 1.650 MW: l’impianto nel suo complesso dovrebbe creare 25 mila posti di lavoro, di cui 9 mila stabili. Secondo le stime presentate dal consorzio, l’avvio della nuova centrale potrebbe risparmiare al Regno Unito circa 9 milioni di tonnellate di emissioni nocive all’anno.

Il prezzo di acquisto dell’elettricità è stato fissato a 92,50 sterline per MW/h: un accordo che durerà 35 anni. I due reattori dovrebbero coprire circa il 7% dell’energia complessiva del paese.

Il governo inglese si è affrettato a rassicurare l’opinione pubblica, quantomeno sul versante dei costi, tramite il ministro dell’Energia Ed Davey, che in un’intervista radiofonica ha spiegato:

L’accordo non toccherà le bollette dei consumatori, non ci saranno rincari fino a dieci anni.

Prima di avviare i lavori, però, EDF dovrà aspettare la conclusione del contratto di investimento e affrontare le polemiche che la notizia ha già in parte sollevato. Inoltre, elemento cruciale per la messa in opera del progetto, la Commissione Europea dovrà decidere l’accordo con il governo inglese possa violare le norme europee in materia di aiuti di stato.

22 ottobre 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento