Dopo la Svizzera, anche la Germania ha deciso di abbandonare il nucleare. Dal 2022, infatti, i nostri vicini europei chiuderanno definitivamente le proprie centrali nucleari puntando maggiormente allo sfruttamento di fonti di energia rinnovabili e, in modo particolare, sull’eolico.

La notizia è arrivata al termine di una riunione di circa 12 ore cui hanno partecipato, oltre alla stessa cancelliera Angela Merkel, i tre partiti della coalizione (Cdu, Csu e Fdp), i Socialdemocratici e i Verdi. Poiché attualmente il 22% dell’energia tedesca arriva proprio dal nucleare, tale scelta comporterà la completa rielaborazione del piano energetico nazionale.

Come ricorderete, una prima parte di reattori (quelli costruiti prima del 1980, N.d.R.) erano stati spenti subito dopo la notizia del disastro nucleare della centrale giapponese di Fukushima. Secondo l’accordo raggiunto, quindi, anche gran parte degli impianti dovrebbe essere disattivato entro la fine di quest’anno, lasciando in funzione solo tre impianti in grado di assicurare la produzione di energia per circa 11 anni.

Il ministro dell’Ambiente tedesco, Norbert Rottgen, dopo aver precisato che gli 8 reattori attualmente non collegati alla rete di produzione di energia elettrica non saranno più riattivati, ha dichiarato:

È una decisione irreversibile. Dopo una lunga consultazione c’è un’intesa, una scelta decisiva e chiara.

30 maggio 2011
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