Si dice che cani e gatti non riescano proprio ad andare d’amore e d’accordo. E molto spesso così è: quante volte si è assistito alla fuga repentina di un micio al palesarsi di un cagnolone, pronto a rincorrerlo instancabilmente per ore e ore? Ma non sempre queste leggi di natura sembrano attecchire, come nel caso di una premurosa mamma gatta che ha deciso di allattare un cucciolo orfano di Pit Bull.

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La storia proviene dagli Stati Uniti e vede protagonista Nolan, un cucciolo di Pit Bull consegnato alla Cleveland Animal Protective League ancora piccolissimo, privato delle necessarie cure della madre. Il cane, si presume di pochissimi giorni, è quindi stato avvicinato a Lurlene, una gatta intenta ad allattare i suoi piccoli. Sarà lo spirito materno, ma la micia ha preso il piccolo Nolan con sé senza la minima esitazione.

Il cucciolo passa gran parte della sua giornata in compagnia della sua famiglia felina acquisita, mentre la sera è preso in carico dai volontari del rifugio animale, dove viene alimentato grazie a un biberon. La vicinanza con la gatta però si è resa indispensabile, perché cuccioli così piccoli raramente sopravvivono senza il supporto fisico di una madre, pur alimentandoli correttamente. Così spiega Sharon Harvey, presidente della struttura di Cleveland:

Cuccioli così piccoli senza la loro mamma… il loro tasso di sopravvivenza è davvero basso. Lurlene lo ama. È così adorabile. […] Anche i nostri gatti sono parte del nostro lavoro di salvataggio. Dovremmo essere tutti così accoglienti verso le creature bisognose. Grazie, Lurlene e famiglia.

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Nolan rimarrà con la sua famiglia felina finché non sarà sufficientemente grande per poter essere adottato, ma si è praticamente certi in futuro non svilupperà un rapporto d’odio con i gatti. È rarissimo, infatti, che specie diverse cresciute insieme possano sviluppare relazioni fra di loro conflittuali: chi accudisce in casa sia un micio che un cane ben lo sa. Non resta allora che sperare il meglio per Nolan e ringraziare Lurlene per essere una mamma tanto generosa.

21 giugno 2013
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