Se pensiamo ai Vichinghi le immagini che ci vengono in mente riguardano un comportamento rude e selvaggio, non pensiamo certo alla dieta. Invece sbagliamo, perchè le loro abitudini alimentari erano salutari, soprattutto per il cervello in età avanzata.

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La loro dieta era ricca di pesce e verdure, frutta, riso e pollo, lavati con abbondante acqua e tè. Senza contare che la dieta includeva anche un consumo leggero e moderato di vino.

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Uno studio svedese che ha coinvolto 2.223 persone, realizzato dall’Istituto Karolinska, ha cercato di vedere se la dieta dei vichinghi ha veramente effetto sulla funzione del cervello. I risultati sono stati sorprendenti: i ricercatori hanno dimostrato che questa dieta fa realmente bene alla salute del cervello rallentando, e di molto, l’invecchiamento cellulare.

Una alternativa a questa dieta potrebbe essere quella mediterranea: uno studio dell’Università della California su 5.907 persone anziane e sane ha trovato che coloro che seguivano la Dieta Mediterranea, ricca di verdura e olio d’oliva, insieme a un basso contenuto di carne e prodotti lattiero-caseari, godevano di buone condizioni di salute, anche mentale.

Un terzo studio condotto dalla Columbia University (New York) ha dimostrato che coloro che invece mangiano male e hanno una dieta errata hanno dimensioni del cervello più piccole e peggiori prestazioni cognitive. La dottoressa Maria Carrillo, dell’associazione Alzheimer, ha dichiarato che anche piccoli cambiamenti nell’alimentazione potrebbero aiutare. Basterebbe mangiare più alimenti ricchi di antiossidanti per aiutare la salute del nostro cervello.

19 luglio 2017
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