La compravendita di cani invade Internet

Un cane non è di certo un giocattolo, ma un essere vivente che ha bisogno di cure costanti e di tanto affetto. Come ogni anno attorno alle vacanze natalizie, tuttavia, sono in molti a credere che un cucciolo sia un perfetto regalo da far trovare sotto l’albero. E, nonostante si tratti di una pessima idea, sono in moltissimi ad affidarsi alla Rete per i loro singolari “acquisti”.

Da tempo tutte le associazioni animaliste, così come le riviste di settore, consigliano di rivolgersi a canili o rifugi in caso si volessero spalancare le porte di casa a un cane. Ci sono così tanti cuccioli abbandonati in cerca di un po’ d’amore, tanto che in città come Los Angeles la vendita ne è stata vietata proprio per favorire l’affido post canile. Eppure, così come sottolinea una recente ricerca dell’International Fund for Animal Welfare, il commercio online non sembra trovar sosta. E a trarne profitto sono gli allevamenti intensivi, non sempre a norma soprattutto se provenienti dall’estero.

«Internet è il selvaggio West degli allevamenti intensivi. È un mercato non monitorato e anonimo, aperto 24 ore su 24 e 7 giorni la settimana, è il più grande mercato del mondo. È molto difficile controllarlo e quindi molto semplice per alcuni venditori bypassare la legge.»

Queste le parole di Jeff Flocken, direttore della sezione IFAW di Washington. La stessa organizzazione dallo scorso giugno ha individuato sei siti online di vendita illegale di cuccioli, rintracciando un mercato di oltre 733.000 animali in vendita suddivisi per oltre 10.000 annunci sparsi per la Rete. Spesso questi cuccioli vengono consegnati sotto l’età minima legale, privi di vaccinazioni e cresciuti in condizioni davvero precarie, così come anche in Italia i servizi di Striscia La Notizia hanno più volte confermato. Certo, non tutto quello che circola in Rete è inaffidabile, vi sono anche privati e allevatori seri. Ma queste tipologie di venditori sono facilmente riconoscibili perché, oltre a fornire tutti i documenti del cane compreso il registro delle vaccinazioni, solitamente usano il Web solo come vetrina. L’acquisto vero e proprio, infatti, avviene nella realtà con apposite visite guidate per appurare l’affinità tra futuro padrone e animale.

A meno che non si desideri una razza specifica, si continua a sconsigliare l’acquisto di cani, sia dal vero che online. Canili e rifugi sono zeppi di cuccioli pronti a dare amore all’intera famiglia, perché non vagliare questa ipotesi?

17 dicembre 2012
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