Incentivi per l’installazione di pannelli solari o per la diffusione di pale eoliche? Sono inutili, meglio investire nel sottosuolo. Se qualcuno immaginava che il futuro sarebbero state le fonti di energia rinnovabili si sbagliava di grosso, almeno per quanto riguarda la strada che sarà intrapresa dall’Italia.

Il Governo sembra aver trovato infatti la soluzione “ideale”, che consentirà in un colpo solo di continuare a produrre CO2 come accade oggi senza dover far subire gli effetti di tale produzione all’ambiente. Tutto troppo bello per essere vero? Difficile da dire, ma il Governo sembra convinto della soluzione trovata.

Secondo quanto illustrato dal Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani, il Consiglio dei ministri ha approvato ieri, in via preliminare, un decreto che si propone di dare seguito alla direttiva europea sullo stoccaggio geologico della CO2 prodotta dalle centrali termoelettriche e dagli impianti industriali.

Il provvedimento serve a rendere effettiva, dal punto di vista normativo, l’adozione delle misure riassunte sotto l’espressione “Carbon Capture“, che prevedono di sotterrare l’anidride carbonica prodotta in siti appositamente scelti e preparati allo scopo, in modo che non venga dispersa nell’ambiente con relativi danni agli ecosistemi.

Per il Governo si tratta della soluzione ideale che consentirà all’Italia di raggiungere gli obiettivi del contenimento dei gas serra stabiliti dal protocollo di Kyoto, come ha spiegato il Ministro Romani in una nota diffusa nella serata di ieri:

Siamo soddisfatti di questo provvedimento che servirà a ridurre l’emissione di CO2 nell’aria con una tecnologia all’avanguardia che già il nostro Paese sta sperimentando grazie a un recente accordo tra Eni ed Enel. Facciamo un ulteriore passo in avanti nella strategia energetica nazionale per raggiungere gli obiettivi di contenimento delle emissioni di gas serra previsti dal protocollo di Kyoto al 2020.

Tale entusiasmo viene però smorzato da alcune associazioni ambientaliste, che già da anni sottolineano come le tecniche di stoccaggio della CO2 nel sottosuolo non sono la soluzione ideale, comportando queste un aumento dei costi di produzione dell’energia e presentando comunque dei dubbi sulla loro efficacia, a cui si aggiungono la richiesta di forti investimenti per la preparazione dei siti destinati ad accogliere lo stoccaggio, somme che potrebbero essere invece investite nella produzione di energia pulita da fonti rinnovabili, più sicura e i cui benefici sull’ambiente sarebbero decisamente più percepibili.

Il dibattito sulle strategie energetiche del Governo è quindi destinato a durare a lungo. Dopo la moratoria che rimanderà di un anno ogni discorso sul nucleare e la scelta di procedere con la “Carbon Capture” si ha comunque l’impressione che in Parlamento si stia facendo di tutto per trovare strade alternative (la cui efficacia è tutta da dimostrare) a soluzioni più alla portata come il solare e l’eolico.

24 marzo 2011
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franco como, martedì 4 giugno 2013 alle9:21 ha scritto: rispondi »

e' risaputo che gli alberi si nutrono di co2 e lo fanno gratis , l'equazione mi sembra evidente

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