I fabbricanti cinesi, e le filiali cinesi dei gruppi occidentali, di componenti per l’industria eolica sono ormai i leader mondiali: hanno fornito più del 56% delle attrezzature mondiali alla fine del 2007 contro il 41% del 2006 – secondo le stime del Global Wind Energy Council (GWEC).

Dall’altra parte la Cina ha raggiunto una potenza installata in campo eolico di 12 Gw alla fine del 2008, e il governo vorrebbe raddoppiarla entro il 2010. Raggiungendo questo obiettivo la Cina diventerebbe il secondo produttore mondiale dietro gli Stati Uniti, superando la Germania e la Spagna. Gli aiuti di Stato in questo campo sono condizionati: i parchi eolici devono essere prodotti al 70% localmente. E il piano di sviluppo prevede installazioni soprattutto nelle regioni della Mongolia interiore, nell’Hebei e nello Jiangsu.

Per ciò che riguarda il solare, la Cina è già il numero uno, e dei nuovi produttori continuano ad entrare nel mercato. Il paese è diventato il primo produttore mondiale di moduli fotovoltaici dal 2007, con una produzione di 1,18 GW. Secondo la China Solar Association, la maggior parte si concentra nella provincia dello Jiangsu con 1 GW di capacità, ovvero un quarto del totale mondiale.

Secondo uno studio della iSuppli, la produzione mondiale raggiungerà gli 11,1 GW nel 2009, in crescita del 62% in rapporto ai 7,7 GW nel 2008. Questo comunque non dovrebbe impedire una riduzione del fatturatodel settore pari al 19%, che dovrebbe passare dai 15,9 miliardi di dollari del 2008 ai 12,9 di quest’anno. Anche il prezzo medio dei pannelli installati dovrebbe scendere, da 4,2 a 2,5 dollari per watt. La Cina esporta il 98% dei suoi pannelli solari, potrebbe veder scomparire, con questa crisi, i suoi produttori più fragili, e così consolidare il settore. Il fatturato dell’industria solare dovrebbe ripartire nel 2010, quando la riduzione dei prezzi rallenterà.

27 marzo 2009
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento