Una delle “accuse” principali rivolte alle fonti energetiche rinnovabili dai loro detrattori è da sempre la mancanza di continuità: sole, vento e moto ondoso, essendo fenomeni naturali, sono imprevedibili e discontinui. Questo problema, però, potrebbe essere finalmente vicino alla soluzione definitiva. Una centrale solare a concentrazione attiva da due mesi in Spagna, infatti, è riuscita a produrre elettricità in modo ininterrotto per 24 ore di fila.

Si tratta di un vero e proprio record, che l’impianto solare termodinamico a concentrazione Gemasolar di Fuentes de Andalucía (vicino Siviglia) ha ottenuto grazie alla particolare tecnologia impiegata nella centrale. L’impianto, che appartiene alla società Torresol Energy, è provvisto di una torre centrale alta oltre 140 metri, circondata da 2.560 specchi piani (eliostati) in grado di ruotare per seguire la posizione del sole. I raggi solari vengono in questo modo catturati e concentrati verso il ricevitore montato sulla torre.

L’energia solare viene così utilizzata per riscaldare una particolare miscela di sali di sodio e potassio, priva di sostanze tossiche e non infiammabile, che è in grado di immagazzinare calore a una temperatura superiore a 500° C. Il fluido caldo viene stoccato all’interno di serbatoi isolanti e, trasformato in vapore, utilizzato per azionare turbina e produrre energia elettrica anche nelle ore di buio.

È proprio questo accorgimento, dunque, che ha permesso a Gemasolar di generare, per la prima volta al mondo, energia elettrica a partire dal sole in modo continuativo per un’intera giornata. A consentire la prestazione da record sono state anche le condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli. La centrale, infatti, è installata all’interno della cosiddetta “fascia del sole”, ovvero l’area della Terra con il maggiore irraggiamento solare.

Per il futuro, i tecnici non si aspettano performance altrettanto eccezionali, ma contano di riuscire a generare elettricità per una media di 20 ore al giorno. In questo modo, nonostante una potenza di per sé non straordinaria di 19,9 Megawatt, l’impianto riuscirà ad assicurare una produzione di energia di circa 110 Gigawattora (GWh) all’anno, sufficienti a soddisfare il fabbisogno elettrico di 25.000 abitazioni situate nelle vicinanze della centrale e a evitare l’emissione di 30mila tonnellate di CO2 all’anno.

L’unico inconveniente resta, per il momento, il costo piuttosto elevato della tecnologia, che avrà bisogno ancora di qualche anno per diventare competitiva con le fonti rinnovabili “tradizionali”. Stime del Politecnico di Milano, in particolare, affermano che nel 2020 il costo per la produzione di elettricità con impianti a torre potrebbe raggiungere i 0,06 euro/kWh, (al momento, l’elettricità costa in media circa 0,15 euro/kWh: fonte Enea).

20 luglio 2011
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