La cannabis terapeutica non allevia il dolore, secondo uno studio

La cannabis terapeutica non sarebbe così efficace come si pensa per alleviare il dolore, anzi, i pazienti che l’hanno utilizzata per combattere l’agonia avrebbero provato più dolore di quelli che non l’hanno usata, peraltro affrontando anche peggio il loro disagio. Lo indicano i risultati di un nuovo studio, condotto per quattro anni dai ricercatori australiani.

La ricerca arriva mentre il governo britannico sembra destinato a rovesciare la sua posizione sulla cannabis curativa, dopo anni di campagne. Attualmente legale nella maggior parte degli Stati Uniti d’America, Canada, Uruguay, Paesi Bassi, Australia e altri Paesi, negli ultimi anni una serie di prove hanno suggerito che la sostanza avesse il potere di alleviare il dolore causato da varie condizioni di salute, dalla sclerosi multipla all’epilessia. Eppure, non sarebbe così.

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Pubblicato su una prestigiosa rivista e condotto dal team dell’Università del New South Wales su circa 1400 soggetti con dolore cronico non causato dal cancro, i quali avevano tutti assunto degli oppioidi come la morfina e il fentanil. Un quarto del campione aveva invece usato la cannabis terapeutica. Chi ha fatto affidamento su quest’ultima sostanza ha riferito di aver provato una quantità di dolore maggiore rispetto a chi non l’ha impiegata mai, spiegando anche che ha interferito sulla loro vita.

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Secondo quanto spiegato dalla dottoressa Gabrielle Campbell, che ha guidato la ricerca, “non abbiamo trovato prove evidenti del fatto che la cannabis riduca il dolore dei partecipanti o l’uso di oppiacei nel tempo”. Nel frattempo, il governo britannico dovrebbe decidere nelle prossime due settimane se i medici potranno prescrivere la cannabis medicinale o meno.

6 luglio 2018
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