L’80% dell’energia mondiale arriverà dalle rinnovabili nel 2050

Quasi l’80% del fabbisogno energetico potrebbe essere soddisfatto dalle fonti rinnovabili entro il 2050, se le politiche nazionali e internazionali saranno abbastanza efficaci. Lo rivela il Rapporto speciale sulle rinnovabili (SREEN) appena pubblicato dall’Intergovermental Panel on Climate Change (IPCC).

Secondo il gruppo di esperti delle Nazioni Unite, gli scenari futuri in materia di approvvigionamento energetico variano a seconda degli incentivi messi a disposizione dai governi e delle misure adottate per favorire lo sviluppo delle fonti “green”. La previsione più ottimistica delle quattro contenute nel rapporto prevede, appunto, che si arrivi a saziare il 77% della domanda energetica globale con le rinnovabili nel 2050.

Una bella differenza, rispetto al 12,9% che le fonti alternative assicuravano all’umanità nel 2008 (secondo gli ultimi dati validati dallo stesso IPCC). In teoria, precisano gli esperti, si potrebbe arrivare ben oltre, riuscendo a coprire con le fonti low carbon l’intero fabbisogno di elettricità del Pianeta, ma l’opzione 100% rinnovabili appare, nel rapporto IPCC, ancora irrealistica, soprattutto perché le varie forme di energia verde richiedono ancora un processo di integrazione nei sistemi energetici già esistenti.

Dovremo dunque “accontentarci”, si fa per dire, del 77% al 2050, con grandi benefici in termine di riduzione dei gas serra. Un traguardo che, ovviamente, richiede investimenti economici importanti ma non proibitivi. Nessuno dei quattro scenari contemplati nel dossier, infatti, prevede che la spesa per l’implementazione delle rinnovabili superi l’1% del Prodotto Interno Lordo globale.

Un costo che sarebbe ulteriormente abbattuto, precisa l’IPCC, grazie alla riduzione della spesa sostenuta per le fonti energetiche fossili e per il nucleare, il cui peso nel mix energetico mondiale andrà via via a ridimensionarsi man mano che le rinnovabili prenderanno il sopravvento.

2 agosto 2011
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I vostri commenti
, giovedì 11 agosto 2011 alle7:32 ha scritto: rispondi »

Ho trovato questa notizia sul sito di Roberto Saija: "In conferenza stampa a Palazzo Chigi il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani ha precisato che  “l’’esecutivo presenterà alle parti sociali entro il 15 settembre la prima bozza della nuova strategia energetica nazionale per arrivare a consegnarla al Paese e all’Europa nella seconda metà di novembre”. “Un documento che va condiviso – ha aggiunto Romani -, servirà un corretto, ragionevole e preciso punto di equilibrio tra il nord, dove si concentrano la maggior parte delle aziende che producono energia, e il sud, dove ci sono invece le aziende dedite alle rinnovabili”

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