Lunedì 23 novembre la compagnia olandese KLM lancerà il primo test di volo in Europa di un aereo alimentato con biocarburanti, con un Boeing 747 che avrà a bordo un gruppo selezionato di passeggeri. L’aereo sarà alimentato da un motore che sfrutterà una miscela composta per il 50% da biocarburante e per il restante 50% da cherosene tradizionale.

A differenza di altri test di collaudo effettuati fino ad oggi, in cui un certo numero di materie prime differenti erano state utilizzate per creare il biocarburante (alcuni miscelavano jatropha, alghe e camelina), questo volo sfrutterà del combustibile derivato esclusivamente da camelina.

Dopo la Marina degli Stati Uniti, la prima ad avere testato la camelina, il primo vettore a provare questo biocarburante è stata la Japan Airlines, con un volo di prova avvenuto il 30 gennaio scorso nel corso di una dimostrazione di volo durata 90 minuti, ma, a differenza della Klm che si accinge a testare il biocarburante con persone a bordo, nel test della Jal non c’erano passeggeri.

Vari test hanno dimostrato che l’utilizzo di biocarburanti possono ridurre le emissioni fino al 84% rispetto ai carburanti derivati dal petrolio. Nei voli di prova nel corso degli ultimi dodici mesi, da Continental e JAL, i biocarburanti aerei hanno dimostrato un più basso consumo rispetto ai combustibili convenzionali.

La camelina, o “falso lino”, è estratto da un’antica pianta americana della famiglia della senape, e si caratterizza per un elevato contenuto proteico e oleico. Alcuni studi hanno dimostrato che il carburante per jet basato sulla camelina può portare ad una riduzione di emissioni di biossido di carbonio di ben l’80 per cento. La nuova miscela di carburante inoltre non richiede alcuna modifica al motore o agli aeromobili.

Propagandando questo test di volo, il presidente di KLM Peter Hartman ha detto,

Questo è un passo importante sulla strada per l’aviazione completamente sostenibile in senso ecologico. KLM ha unito le forze con i suoi partner per promuovere vigorosamente un ulteriore sviluppo dei carburanti alternativi. In questo modo, abbiamo bisogno di contare sul contributo e sul sostegno di tutte le parti interessate: l’industria, il governo e la società in generale.

9 novembre 2009
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