Il kiwi è il frutto della Actinidia delicios, originaria della Cina meridionale: si tratta di un genere di liane. Nelle terre di origine la coltivazione a scopo alimentare del kiwi era attiva già più di 600 anni fa, mentre in Europa, più precisamente in Gran Bretagna, il kiwi arrivò solo nei primo anni del 1800. In Nuova Zelanda, invece, giunse un secolo dopo, più o meno quando iniziò la coltivazione di questo frutto anche in Italia.

Secondo i dati pubblicati dalla FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, l’Italia è ai primi posti tra i maggiori produttori di kiwi al mondo.

Il frutto

Dal punto di vista botanico, il kiwi è una bacca costituita da una polpa, verde o gialla come nel caso della qualità gold, e buccia marrone ricca di pelucchi. All’interno della polpa sono presenti numerosi semi disposti a raggiera attorno alla sezione centrale, di colore più chiaro e di maggiore consistenza. Proprio questa sezione è il vero frutto.

Il kiwi è un alimento molto apprezzato perché la polpa del frutto maturo è succosa e acidula. Queste caratteristiche lo rendono ottimo per il consumo fresco, ma anche un buon ingrediente per la preparazione di torte di frutta, macedonie, sorbetti e succhi.

I kiwi, in Italia, vengono raccolti tra settembre e ottobre, anche se sui banchi del supermercato è reperibile tutto l’anno: gli esemplari raccolti soprattutto in Cile e Nuova Zelanda, grazie anche ai moderni metodi di conservazione, sono in vendita in ogni stagione. Vediamo, allora, quali sono le sue caratteristiche nutrizionali e come preparare una conserva che le mantenga.

Calorie e proprietà nutrizionali

Il kiwi è un frutto poco calorico: una porzione da 100 g contiene solo 44 kcal. L’apporto energetico è così contenuto perché la polpa è ricca di acqua, l’84% del peso. L’apporto di carboidrati è piuttosto ridotto, solo il 9%, mentre del tutto trascurabile è il contenuto di grassi e proteine.

I semi del kiwi sono una fonte di acido alfa-linolenico, capostipite degli omega-3: il consumo di questo frutto non è certo sufficiente a soddisfare il fabbisogno quotidiano di questi grassi essenziali, tuttavia nell’ambito di una dieta sana e bilanciata contribuisce.

Il kiwi è inoltre ricco di fibra alimentare: 100 g di kiwi, un frutto di dimensioni medio-grandi, apportano già 2.2 g di fibra alimentare. Ciò rende questo ingrediente naturalmente lassativo. Interessante è anche l’apporto di vitamina C e potassio: 85 mg e 400 mg rispettivamente, sempre facendo riferimento ad un frutto del peso di 100g.

L’abbondanza di acqua nella polpa e la buona concentrazione di potassio rendono il kiwi naturalmente depurativo e diuretico.

Confettura di kiwi

Il kiwi può essere utilizzato per preparare una confettura: si tratta di una ricetta poco diffusa che assicura un’ottima qualità nutrizionale. La cottura incide di certo negativamente sul contenuto di vitamina C, ma lascia del tutto inalterato il contenuto fibra e sali minerali, che addirittura risultano concentrati nel prodotto finito.

Ingredienti:

  • 1 kg di kiwi;
  • 200 g di zucchero di canna;
  • 1 limone biologico;
  • 200 ml di acqua naturale.
  • Lavate e sbucciate i kiwi, quindi riduceteli in pezzi e aggiungete il succo di limone, l’acqua e lo zucchero. Mescolate e fate cuocere lentamente fino a ottenere una consistenza densa. Versate la conserva ancora calda nei vasetti di vetro, puliti e asciutti, quindi chiudeteli e capovolgete i barattoli. Lasciateli raffreddare. Conservate la confettura in un luogo fresco e asciutto.

    28 settembre 2015
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