Se vi siete mai trovati in viaggio in Corea avrete probabilmente sentito un profumo molto particolare provenire da qualsivoglia cucina o ristorante in cui vi sarete imbattuti. Si tratta del particolare odore del “kimchi” ossia il cavolo coreano lasciato fermentare e poi condito con spezie particolari e peperoncino.

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Il Kimchi, che descritto così non fa certo venire l’acquolina in bocca, pare che faccia però molto bene alla salute. Anzi, è un vero e proprio elisir di lunga vita. A stabilirlo è un recente studio dell’Imperial College di Londra che spiega come questo piatto, preparato appunto con il cavolo e che i coreani mangiano praticamente ogni giorno, trasformerà questa popolazione nella più longeva del Pianeta.

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Se nel 2030 l’aspettativa media di vita si allungherà per tutti, gli scienziati hanno anche visto come uomini e donne della Corea del Sud riusciranno a tagliare il traguardo dei 91 anni di vita media.

Tutto grazie al Kimchi? Così pare perchè il processo di fermentazione cui è sottoposto il cavolo è basato sui batteri probiotici del latte, gli stessi dello yogurt, che come sappiamo sono benefici per il nostro organismo.

Non solo. Il Gochujang, una salsa rossa di peperoncino usata come condimento al cavolo, è un ulteriore aiuto e apporto di vitamine necessarie al corpo umano che abbassano il colesterolo, combattono i tumori e migliorano anche la pelle.

Oltre a questo piatto “miracoloso” va però detto che i coreani tengono molto sotto controllo la loro salute con check up completi a scadenze ravvicinate e che quindi il kimchi è un di più. Fa bene, questo è certo, e quindi consumarlo in Italia potrebbe aiutare anche noi.

27 febbraio 2017
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