È una lunga sequela di incomprensibile violenza, quella che da qualche tempo sconvolge la città di Croydon, nel Regno Unito. Secondo quanto riportano le cronache locali, da anni un serial killer si aggirerebbe nella zona, pronto a rapire e decapitare gatti domestici. E il ritrovamento dell’ennesimo felino senza vita, ultima vittima della crudeltà umana, ha causato un’inconsolabile sofferenza in un bambino di solo 8 anni: caduto a terra privo di sensi, il piccolo è stato trasportato d’urgenza in ospedale.

I casi si sono rapidamente moltiplicati dal 2014, quando un misterioso killer dei gatti ha cominciato ad agire in alcune aree limitrofe tra il Kent, il Surrey e fra le cittadine a sud di Londra. Ribattezzato M25 Killer, poiché sembra agire nei dintorni dell’omonima autostrada londinese, l’uomo avrebbe ucciso oltre 250 felini, molti dei quali ritrovati decapitati. E così è stato anche per Kiki, un micio di poco meno di un anno, il cui corpo privo di testa è stato rinvenuto nel giardino dei vicini. Il piccolo proprietario – un bambino di soli 8 anni – appreso del decesso non ha retto il dolore e, dopo essersi lasciato cadere al suolo privo di sensi, è stato immediatamente trasportato in ospedale. È quanto ha confermato Metro negli scorsi giorni, a seguito della denuncia allarmata da parte della madre.

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Da tempo il South Norwood Animal Rescue and Liberty e la RSPCA stanno lavorando in concerto con la polizia per identificare il killer seriale, le cui fattezze non sono al momento note. Boudicca Rising, cofondatrice del SNARL, ha così commentato la drammatica situazione:

170 corpi di gatti, volpi e un coniglio sembrano essere fra di loro correlati, mentre per 37 il legame è stato confermato dalle analisti post-mortem.

Il malintenzionato, così come ha spiegato la polizia, conosce evidentemente molto bene le zone, poiché riesce a sfuggire occhi indiscreti nonostante si tratti di aree ben popolate. Inoltre, agirebbe non solo per soddisfazione personale, ma anche guidato da un forte spirito di provocazione: a volte, infatti, animali decapitati sarebbero stati abbandonati nei pressi di scuole e altri luoghi frequentati da bambini. Al momento, gli investigatori stanno seguendo ogni pista possibile, sebbene il killer abbia lasciato davvero pochissime tracce del suo passaggio.

9 marzo 2017
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I vostri commenti
Roberta, venerdì 10 marzo 2017 alle7:35 ha scritto: rispondi »

Vi prego non date queste notizie dure ne a grandi tanto enonbambin, fanno star male. Abbiamo bisogno di buone notizie. Grazie

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