Key Energy 2017: fotovoltaico e Africa il futuro per le rinnovabili

Nel futuro dell’energia mondiale c’è il fotovoltaico. Questo il messaggio lanciato da Gianni Silvestrini, presidente del Comitato Scientifico di Key Energy, l’evento fieristico più atteso nel panorama delle rinnovabili in Italia e in programma dal 7 al 10 novembre 2017 a RiminiFiere. Attesa per i due nuovi appuntamenti di quest’anno: Key Solar e Key Storage, dedicati rispettivamente a sistemi e soluzioni per il solare e l’accumulo energetico da fonti verdi.

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In occasione di Key Energy 2017 è previsto inoltre l’ormai consueto appuntamento con Key Wind, evento organizzato in collaborazione con ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento), area tematica dedicata all’eolico. Il tutto è inserito nella più generale cornice offerta da Ecomondo, fiera internazionale che pone al centro dell’attenzione internazionale la Green Economy. Sul tema energia e futuro è intervenuto proprio Silvestrini, che ha sottolineato:

Dopo anni di difficoltà il comparto del fotovoltaico vede di nuovo aprirsi prospettive interessanti. Un orizzonte che è stato registrato anche dalla nuova Strategia Energetica Nazionale, che indica un obiettivo di oltre 60 TWh al 2030. Per raggiungere questo target, oltre 2,5 volte l’attuale produzione solare, occorre alzare progressivamente il livello della potenza installata fino a sei-sette volte rispetto ai livelli attuali. Secondo Solar Power Europe, l’Associazione europea delle imprese del fotovoltaico, le installazioni italiane nel quinquennio 2017-21 cresceranno di una quantità compresa tra 2.300 e 5.500 MW.

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Attesa per l’evoluzione, anche normativa, del settore fotovoltaico e più in generale di quello solare condivisa da Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare:

Dopo anni difficili il settore sta finalmente vivendo un periodo di grande fermento. Fermento dovuto a molti fattori: nuove disposizioni normative positive e prezzi degli impianti in discesa in primis. Nonostante ci sia ancora molto da fare sul lato normativo, diversi operatori sono tornati ad investire e una manifestazione come Key Solar rappresenta sicuramente un momento di aggregazione importante per la community del fotovoltaico e della generazione distribuita da fonti rinnovabili.

Silvestrini ha poi sottolineato sia l’importanza che ha la ripartenza del settore solare in considerazione dell’accelerazione in atto a livello mondiale, individuando in estrema sintesi quattro aree di intervento:

  • Manutenzione dei 700.000 impianti esistenti e revamping di parte di essi, reso più agevole dalle nuove norme del GSE. Queste attività, che nel 2016 hanno comportato un giro d’affari di oltre un miliardo di euro, secondo Silvestrini “tenderanno quindi a crescere”.
  • Il segmento che riguarda i nuovi impianti, sempre più frequentemente abbinati a sistemi di accumulo. In questo caso, spiega Silvestrini: “Si tratta di un’area destinata ad allargarsi notevolmente nei prossimi anni grazie al calo dei prezzi di moduli e batterie e all’adozione di nuove norme (come lo “scambio sul posto di condominio o di quartiere”)”.
  • La rapida riduzione dei costi renderà fattibile anche la realizzazione di grandi impianti “utility scale”. Questa terza area di intervento, negli ultimi anni scomparsa per la mancanza di incentivi, vede aprirsi secondo Silvestrini prospettive molto interessanti: “La scorsa settimana in Germania sono state aggiudicate aste solari per 57 €/MWh. Un valore che, nelle condizioni di soleggiamento dell’Italia meridionale, potrebbe avvicinarsi a 40 €/MWh, un prezzo competitivo con la produzione termoelettrica. Del resto, già si vedono le prime installazioni senza incentivi anche da noi, come è il caso dei cinque grandi impianti per 63 MW inaugurati ad aprile a Montalto di Castro”.
  • Gli interventi all’estero, dove la presenza italiana è già significativa. Particolare attenzione, prosegue Silvestrini, verso i nuovi mercati: “La crescente attenzione dell’Europa volta a favorire le condizioni di sviluppo nell’Africa subsahariana tenderà a far crescere notevolmente queste iniziative”.

Come ha affermato poi in conclusione Gianni Silvestrini sarà importante valutare l’evoluzione e le prospettive offerte dalle rinnovabili grazie al rapporto di collaborazione tra Key Energy e RES4Africa:

Proprio per questo Key Energy ha stabilito un rapporto di collaborazione con la rete RES4Africa, per mettere meglio a fuoco le prospettive che si stanno aprendo. Sempre a KEY ENERGY, a novembre si terranno diversi convegni che affronteranno le tipologie di intervento del solare sopra descritte per metterne a fuoco le potenzialità.

Prioritaria in questo senso deve essere la capacità di sviluppare potenzialità e capitale umano locale secondo Roberto Vigotti, segretario generale di Res4Africa:

Quando parliamo di Africa è importante essere consapevoli dei diversi e innovativi modelli di business (mini-grid, off-grid, sviluppo reti urbane e sub-urbane, accesso all’energia, ecc.) e le opportunità derivanti dalle tecnologie. I nuovi modelli di business associati allo sviluppo delle filiere rinnovabili, possono contribuire alla nascita di innumerevoli partnership commerciali lungo tutta la catena del valore.

Viene dunque proposto un nuovo modello di approccio globale, dove le nuove tecnologie guidano i processi e favoriscono nuove aggregazioni fra entità pubbliche e private, con accesso a finanziamenti adeguati a coprire i costi dello sviluppo. In tale ottica, è altresì fondamentale sviluppare le potenzialità e le capacità del capitale umano locale.

12 luglio 2017
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