Kaos: il cane è morto per infarto, secondo i primi dati dell’autopsia

UPDATE: Secondo quanto rivelato dall’agenzia ADNKronos, non si può escludere l’ipotesi avvelenamento. Qui gli aggiornamenti più recenti.

Appaiono sulla stampa nuove informazioni sulla vicenda del cane Kaos, il Pastore Tedesco impiegato in alcune operazioni di soccorso durante i più recenti terremoti del Centro Italia, rinvenuto senza vita pochi giorni fa. Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Messaggero, i primi dati emersi dall’autopsia suggerirebbero un decesso per infarto anziché la prima ipotesi di avvelenamento. Il caso ha avuto una grande rilevanza mediatica, soprattutto sui social network, dove in molti hanno espresso cordoglio e dispiacere per la scomparsa del quadrupede.

Le informazioni relative ai primi esami autoptici non sono definitive, così come spiega il quotidiano romano, poiché i referti ufficiali non saranno disponibili prima di un paio di mesi. Secondo quanto emerso, le iniziali indagini condotte sul corpo del cane da parte dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo rivelerebbero una patologia acuta, forse a livello cardiaco, e di conseguenza la morte potrebbe essere stata per cause naturali. In altre parole, il quadrupede potrebbe essere stato colto da un malessere improvviso, come un infarto.

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Così come riferisce Il Sole 24 Ore, questi esiti preliminari sembrano essere compatibili con le prime rilevazioni condotte dai medici veterinari e dai carabinieri forestali, dopo aver ispezionato il giardino dell’abitazione dove il cane è stato rinvenuto senza vita. Stando a quanto riportato dal quotidiano, non sarebbero state trovate esche avvelenate, quindi gli esperti avevano ipotizzato il ricorso a una soluzione mirata – ovvero un singolo boccone – oppure una patologia improvvisa tale da determinarne il decesso.

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Sempre da Il Messaggero si apprendono le prime impressioni del proprietario e addestratore del cane, Fabiano Ettorre, ancora molto addolorato per la perdita del fidato quadrupede. Oltre a qualche dubbio sui primi esiti dell’autopsia, in attesa delle dovute conferme, ha specificato:

Quando l’ho visto riverso ho pensato subito all’avvelenamento, senza farmi condizionare dal dolore che stavo provando. Ci ho riflettuto con attenzione e razionalità. Su Facebook posso scrivere ciò che voglio, anche d’istinto o di rabbia, ma dopo ho sempre parlato di presunto avvelenamento per il 99 per cento delle possibilità.

1 agosto 2018
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Aldo Barbaro, mercoledì 1 agosto 2018 alle12:42 ha scritto: rispondi »

Una risposta certa potrà aversi solo dopo l'esame tossicologico che mi auguro stiano facendo su sangue,urine,fegato,cervello,bile nonché l'esame istopatologico! All'esito dei suddetti esami potrà aversi la certezza sulla causa della morte! Dr Aldo Barbaro,medico-legale.

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