Scampato pericolo per i due cani di Johnny Depp, a seguito del rischio di soppressione in Australia. I due Yorkshire sarebbero stati imbarcati in mattinata su un volo per gli Stati Uniti, affinché possano tornare in patria sani e salvi. Nel continente australiano, tuttavia, non si placano le polemiche.

Secondo quanto riportato dalle fonti internazionali, i due cani di Johnny Depp sarebbero stati accompagnati da un agente del Dipartimento dell’Agricoltura all’aeroporto di Brisbane, per salire a bordo di un aereo diretto in California. Pistol e Boo, questo il nome degli Yorkshire tanto amati dall’attore, sono così scampati al rischio di soppressione. Nella giornata di ieri, il Ministero dell’Agricoltura aveva duramente attaccato l’attore hollywoodiano, colpevole di aver introdotto i due quadrupedi in Australia senza la quarantena necessaria, imponendo così un ultimatum di 72 ore. Gli animali sarebbero infatti stati soppressi, come prevedono le normative locali, in caso di mancato ritorno alla loro nazione d’origine. Il celebre attore si trova in Australia per le riprese del nuovo capitolo della saga “Pirati dei Caraibi” e avrebbe trasportato i due cagnolini tramite un jet privato alla fine dello scorso aprile. Così ha spiegato il Ministro Barnaby Joyce in un’intervista:

Se si lascia che le star del cinema arrivino nella nostra nazione con i loro animali, perché non infrangere la legge per tutti? È tempo che Pistol e Boo vengano rispediti negli Stati Uniti.

La decisione, capace di creare un certo subbuglio sui social network con tanto di petizioni, non ha però estinto le polemiche con il decollo del volo verso gli Stati Uniti. L’opposizione al governo, infatti, chiede per quale motivo gli animali siano riusciti a sfuggire ai controlli, ipotizzando che le misure di sicurezza non siano sufficienti per amministrare il traffico aereo. Dall’ufficio stampa dell’attore, così come conferma USA Today, non è invece giunto alcun commento sulla vicenda.

15 maggio 2015
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