I cani di Johnny Depp sono sani e salvi: così come confermato la scorsa settimana, i due Yorkshire sono stati ricondotti negli Stati Uniti tramite un volo privato, per evitare l’ultimatum lanciato dalle autorità australiane. Nel frattempo, però, emergono nuovi dettagli sul viaggio e sull’arrivo in quel di Los Angeles, dove gli animali sarebbero accuditi da Amber Heard, la moglie dell’attore.

La vicenda è ormai ben nota: giunto in Australia alla fine di aprile per girare le scene dell’ultimo episodio della saga “I Pirati dei Caraibi”, Johnny Depp avrebbe introdotto i suoi due cani nella nazione tramite un volo privato. In realtà, le norme sulla sicurezza locale prevedono che gli animali domestici trascorrano un periodo di quarantena, affinché non siano veicolo di contagio per le specie autoctone. Il Ministro dell’Agricoltura, appresa la notizia, ha quindi lanciato un ultimatum: i quadrupedi sarebbero stati soppressi entro 72 ore, qualora il proprietario non li avesse ricondotti negli Stati Uniti. E così è stato: lo scorso venerdì, un volo per la California ha riportato i due esemplari in patria, si vocifera per ben 400.000 dollari.

Secondo quanto riportato dal Sydney Morning Herald, ad accudire i due Yorkshire vi sarebbe Amber Heard, dolce metà dell’attore anch’essa da poche ore ritornata negli Stati Uniti a seguito della breve permanenza australiana. Le voci non sarebbero tuttavia ufficiali, poiché si baserebbero semplicemente sulle immagini Instagram condivise dall’attrice, che testimoniano il suo effettivo atterraggio in California.

Nel frattempo, nel continente australiano non si placano le polemiche. Mentre il Ministro dell’Agricoltura difende la sua presa di posizione, le forze d’opposizione chiedono che venga fatta maggiore luce sulla vicenda, per scoprire di chi siano le responsabilità del mancato controllo aeroportuale. L’opposizione, infatti, si domanda se le attuali norme non siano sufficienti a garantire che non vi siano altri episodi dello stesso tenore, una minaccia potenziale per gli animali locali. Allo stesso tempo, proseguono le proteste sui social network, dove negli scorsi giorni è stata anche effettuata una raccolta firme per graziare i cani del divo di Hollywood.

18 maggio 2015
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