L’attore statunitense Joaquin Phoenix, vegano dalla più tenera età, presta nuovamente il suo volto per una campagna lanciata da PETA, di cui è testimonial da molti anni. Attivista costante, molto presente in difesa degli animali, da sempre il talentuoso ed enigmatico artista concede la sua figura per iniziative importanti che possano tutelare il benessere degli esseri viventi in tutto il globo. Sua la voce nel film documentario antispecista “Earthlings”, dove vengono elencate le procedure di sofferenza e sfruttamento degli animali dalla carne alla pelle. Quest’ultima è l’argomento principale dell’ultima battaglia della PETA contro la violenza imposta dal mercato cinese, nell’utilizzo di cani scuoiati vivi per l’utilizzo della cute da trasformare e conciare per la vendita di guanti, borse e accessori.

Il video mostra le immagini raccapriccianti del dolore e della violenza a cui sono sottoposti i cani, spesso terrorizzati e bastonati a morte. Joaquin Phoenix anticipa la visione allertando sulle immagini dal contenuto molto forte, che lui stesso definisce “una delle cose peggiori che abbia mai visto”.

Le riprese, effettuate all’interno di una fabbrica cinese, sottolineano il trattamento barbaro. Gli operai, nei pressi dell’entrata di un mattatoio nella provincia settentrionale di Hebei, attendono l’arrivo dei cani che vengono introdotti nello stabile. Picchiati ripetutamente con un bastone vengono tramortiti o uccisi, ma spesso l’azione di scuoiamento avviene su esemplari ancora vivi. La pelle, trattata e lavorata, viene immessa sul mercato mondiale e in particolare quello inglese, australiano e americano.

La difficile tracciabilità di questo tipo di commercio non assicura la provenienza del pellame, spesso ciò che è venduto come pelle potrebbe avere origine canina. Guanti, portafogli, borse ma anche altri prodotti potrebbero far parte degli accessori di ognuno, senza la consapevolezza della loro reale fabbricazione. Senza un test del DNA è impossibile risalire all’origine del pellame, per questo PETA sprona per una scelta consapevole e magari una filosofia di vita vegan. La maggior parte dei cani proviene dalle strade cinesi, dove esiste un mercato piuttosto fiorente di cattura degli esemplari. Sia per la loro carne che per la cute, le industrie della produzione della pelle uccidono giornalmente dai 100 ai 200 cani. PETA ha cercato di intervistare i rappresentanti governativi dell’industria conciaria cinese, quindi il Ministro dell’Agricoltura, ma nessuno ha voluto rispondere alle domande dell’associazione. Come sostiene l’attore nel video:

I cani di questo video sono presi dalle strade della Cina, picchiati fino alla morte. La loro pelle trasformata in guanti, cinture e altri accessori. I cani terrorizzati sono in fila e osservano i loro compagni presi a calci e picchiati sul capo, quindi sgozzati e scuoiati vivi. Quando arriverà il loro turno la morte non sarà veloce.

Per contrastare questo tipo di commercio lo stesso Phoenix invita a un acquisto consapevole, ma anche a una scelta più rispettosa nei confronti dell’ambiente e degli animali, spingendo verso un’alimentazione di tipo vegana.

Attenzione: la visione dei due filmati è fortemente sconsigliata a un pubblico impressionabile.

5 marzo 2015
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