Immaginate di uscire di casa, prendere l’autobus (o qualsiasi altro mezzo) per andare a scuola, all’università o a lavoro, attraversare per questo motivo la città e una volta arrivati dire: “beh, ho fatto il mio dovere giornaliero contro l’inquinamento cittadino“. In effetti, un qualcosa di simile potrebbe accadere grazie alla diffusione di particolari jeans acchiappa smog.

L’invenzione, creata da un team inglese formato da un professore universitario di chimica e una stilista, in questione sono proprio un paio di jeans costruiti con un materiale capace di trattenere parte dello smog che incontra. Questo grazie all’innesto di diossido di titanio tra i materiali della fibra tessile. Grazie a tale sostanza, il monossido di azoto prodotto dai tubi di scarico delle nostre vetture viene catturato. Resterà nei jeans, senza dare fastidio, fin tanto che non decideremo di lavare gli stessi.

La scelta dei jeans come materiale per sperimentare tale tecnologia è significativa. Simbolo della comodità e della moda asservita all’uso quotidiano, sono il miglior veicolo per una diffusione su larga scala.

L’iniziativa ci sembra in sé molto promettente e ci uniamo al plauso generale nei confronti dei professori Tony Ryan e Helen Storey per il loro lavoro. È comunque importante ricordare come tali tentativi non possono sostituirsi a una politica seria per la riduzione dei prodotti inquinanti e non ci dispenseranno dal far piccoli sacrifici quotidiani in nome dell’ambiente. Sicuramente prendere la bici invece dell’auto aiuta molto di più nella riduzione dello smog cittadino… poi certo nessuno vieterà di andare in bici con i jeans acchiappa smog.

23 ottobre 2012
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