Italiani sempre più reducetariani: in aumento chi mangia meno carne

Mentre solitamente il popolo del bel Paese ama la cucina tradizionale, un italiano su tre ama sperimentare a tavola e oltre a vegani e vegetariani vi sono sempre più reducetariani, persone che mangiano poca carne. È quanto emerge da una ricerca recente di Italiani Coop condotta dall’Ufficio Studi Coop, che individua tre principali famiglie di consumatori nel nostro Paese.

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Mirando a indagare circa le preferenze alimentari degli italiani, lo studio ha sottoposto un questionario a ben 7 mila soggetti dai 18 ai 65 anni, facendo emergere che sono tre le principali macro-categorie di consumatori con tre diversi stili alimentari: i “tradizionalisti” (38%), gli “innovatori” (31%) e i “low cost” (9%), con il restante 22 per cento che non ha espresso particolari preferenze. I primi sono quelli che amano le ricette della tradizione; gli innovatori amano sperimentare novità a tavola, mentre i low cost sono coloro i quali preparano ricette economiche in base al budget a disposizione.

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Tra gli innovatori in particolare si ha un 8% di vegani e vegetariani, un 7% di reducetariani (che vogliono diminuire il consumo di carne), un 9% che mangia senza lattosio e glutine e un 7% di biosalutisti.

Dal report infine emerge che anche le scelte alimentari rispecchiano il modo di concepire la vita: gli innovatori (inclusi i reducetariani) sono quelli più attenti all’estetica, alle mode, alla comunicazione online (via social), ai cambiamenti del mondo; i tradizionalisti amano i vecchi mezzi di comunicazione come la TV, leggono poco e non praticano molto sport; i low cost invece vorrebbero essere degli innovatori ma non possono permetterselo per motivi di reddito, e non dunque per una reale volontà.

30 agosto 2018
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