L’impatto dell’umanità sulla Terra continua a crescere a ritmi sconsiderati. L’impronta ecologica dell’uomo è pesante in special modo nei Paesi industrializzati. Il Pianeta non è più in grado di rigenerare le sue risorse, alimentari, naturali ed energetiche, necessarie a sostenere i consumi delle popolazioni occidentali.

A lanciare il monito sugli stili di vita insostenibili delle nazioni più progredite è il WWF nel suo consueto rapporto biennale sullo stato di conservazione della Terra. Il report Living Planet 2014 si è concentrato sulla perdità di biodiversità, emblematico il sottotitolo “Specie e spazi, genti e luoghi” che testimonia la stretta connessione tra la ricchezze naturali del Pianeta e il destino dell’uomo.

Secondo quanto dichiarato da Donatella Bianchi, presidente di WWF Italia, non c’è più tempo da perdere: per costruire un futuro sostenibile bisogna agire ora con azioni globali capaci di riportare in attivo il bilancio delle risorse terrestri. Per capire quanto pesante sia l’impatto dell’uomo sugli ecosistemi basta guardare la situazione italiana: per consentire a tutti gli abitanti del mondo di avere lo stile di vita della popolazione italiana, ai ritmi di consumo attuali, occorrerebbero infatti 2,6 Pianeti come la Terra. In Europa lo stile di vita più insostenibile è quello dei danesi. Se tutti volessero adottarlo nel mondo di Terre ne servirebbero infatti ben 4,3.

Sovrasfruttamento degli stock ittici, deforestazione, estinzione delle specie animali e vegetali, consumi energetici alle stelle, aumento delle emissioni di gas serra sono tutti fattori che stanno mettendo a repentaglio la sopravvivenza dell’umanità. Come ha sottolineato il direttore scientifico dell’associazione ambientalista, Gianfranco Bologna:

È allarmante il livello raggiunto dalla perdita di biodiversità e i danni provocati agli ecosistemi essenziali per la nostra vita. Questi danni, però, non sono inevitabili ma costituiscono una conseguenza del modo in cui abbiamo scelto di vivere.

Il WWF chiede ai Governi soluzioni avanzate per fornire sostentamento a una popolazione in crescita, senza impattare sul patrimonio di biodiversità del Pianeta. Un obiettivo raggiungibile grazie alla creazione di aree protette e allo sviluppo di nuovi metodi produttivi sostenibili.

30 settembre 2014
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WWF
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