Giungono segnali incoraggianti in merito al sistema di raccolta dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) in Italia. Secondo il rapporto presentato ieri a Roma dal Centro di Coordinamento nazionale, nel 2010 il nostro paese ha centrato l’obiettivo fissato dall’Unione Europea in 4 Kg per ogni abitante, con un incremento pari al 27% rispetto ai dodici mesi precedenti.

Ammonta a 245.350.782 Kg il peso complessivo dei RAEE ritirati lo scorso anno, grazie ai 3.564 centri specializzati capaci di offrire il servizio al 89,62% della popolazione residente in 6.246 comuni. La situazione sembra dunque evolvere nella direzione sperata, anche se persistono differenze tra le diverse aree geografiche.

Meglio il nord, che complessivamente raggiunge la quota pro capite di 4,07 Kg, con un picco di 6,92 Kg registrati in Trentino-Alto Adige, mentre Valle d’Aosta ed Emilia Romagna sono riconosciute come le uniche aree in grado di servire il 100% dei residenti con il sistema di raccolta.

Ancora qualche difficoltà al centro, con una media di 3,71 Kg di RAEE per ogni abitante, nonostante spetti all’Umbria il titolo di regione più virtuosa, con 7,16 Kg. Meno positiva invece la situazione al sud, fermo a quota 2,53 Kg pro capite ma un trend che fa ben sperare per il futuro, segnato da un +45% nei confronti del 2009. L’esempio da seguire è la Calabria, dove in un anno si è registrato un significativo incremento, da 3.783 a 5.059 tonnellate.

23 marzo 2011
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