L’Energy & strategy group del Politecnico di Milano ha pubblicato la seconda edizione del Biomass energy report, che fotografa la situazione del mercato italiano delle biomasse nel 2010. La pubblicazione raccoglie analisi e previsioni relativi a tutti i settori del comparto, dalla valorizzazione energetica dei rifiuti al biogas ricavato da scarti animali, dai carburanti vegetali alla produzione di energia da biomasse agroforestali.

Proprio quest’ultimo settore ha fatto registrare, secondo il report, un incremento significativo, con ottenendo una crescita del 7% rispetto all’anno precedente. Nel 2010, infatti, le biomasse agroforestali hanno consentito di produrre energia per una quantità pari a 5,6 Mtep (Milioni di tonnellate di petrolio equivalenti), corrispondenti a 25,4 terawattora di produzione elettrica. Un risultato possibile grazie soprattutto al doppio meccanismo di incentivazione, tariffa onnicomprensiva e Certificati verdi, in vigore nel nostro Paese.

Ma il risultato più eclatante è stato ottenuto sul fronte del biogas, che ha visto l’Italia raggiungere il terzo posto in Europa per produzione di elettricità (dopo Germania e Regno Unito), con 2.891 TWh generati e una crescita della potenza installata del 20% rispetto al 2009. Un vero e proprio boom, dovuto soprattutto al biogas agricolo e zootecnico.

Il numero degli impianti – si legge nel Biomass energy report – si è incrementato del 13%, a testimonianza del continuo interesse per questa forma di sfruttamento delle biomasse. Il volume d’affari è ora stimabile in oltre 900 miliardi di euro, anche qui con un +60% rispetto a quanto fatto registrare nel 2009.

Una crescita che sembra destinata a continuare anche nei prossimi anni. Secondo le previsioni del rapporto, infatti, il biogas agricolo crescerà costantemente fino al 2012, arrivando a rappresentare 800 MW di potenza istallata. Segnali positivi anche per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da oli vegetali, che nel 2010 ha registrato un aumento del 60% della potenza installata rispetto al 2009.

Ancora in ritardo, invece, la filiera dei biocarburanti, con una capacità di produzione di biodiesel (che rappresenta il 95% della produzione italiana di biofuel) appena superiore ai 2 milioni di tonnellate. Crollata, infine, la produzione di bioetanolo, che è passata dalle 100mila tonnellate del 2009 alle appena 50mila prodotte l’anno scorso.

30 giugno 2011
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