Sono oltre 5 milioni gli italiani che hanno scelto una dieta senza carne. I dati provengono da una ricerca condotta dalla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, presentati a meno di una settimana dalla Giornata Mondiale dei Vegetariani, prevista per il prossimo 1 ottobre. Nel rapporto in leggero “vantaggio” risultano essere le donne, circa il 2% in più rispetto agli uomini.
Il 7,2% delle donne sceglie di rinunciare alla carne, mentre per gli uomini si parla del 5,3%. Ancora avanti il gentil sesso per quanto riguarda l’essere vegan, con lo 0,5% opposto allo 0,3% maschile. Alte le percentuali anche tra i più giovani: il regime alimentare vegetariano è scelto dal 13,5% dei ragazzi compresi tra i 18 e i 24 anni.
Leonardo Pinelli, vicepresidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, spiega così la tendenza, in forte crescita:
Per circa la metà dei vegetariani questa opzione dipende dalla convinzione, scientificamente ben fondata, che mangiare soprattutto frutta e verdura arrechi benefici alla salute. Molto alta, poi, la percentuale di coloro che sono mossi verso questa decisone da ideologie animaliste.
Prosegue poi lo stesso Pinelli sottolieando come la scelta vegetariana possa essere dettata anche da spirito ambientalista:
Infine, in aumento costante coloro che scelgono la dieta verde per ragioni di tipo ambientalista: è provato che questo tipo di dieta – prosegue il medico – comporti un minore spreco di risorse e provochi meno danni all’ambiente. Nel giugno 2011 un’indagine Unep, Programma delle Nazioni Unite sull’Inquinamento, ha rivelato che il 18% delle emissioni di Co2 nell’atmosfera derivano dalla fermentazione dei mangimi all’interno dell’intestino degli animali allevati dall’uomo. Allevare animali da destinare all’alimentazione umana inquina quindi ben più, ad esempio, del trasporto su gomma in tutto il mondo.









tant'è che il portavoce della fao invita a diventare vegetariani
la fao dice che tutto il cibo che viene prodotto su questo pianeta basta per tutti anche se siamo 6 miliardi questo comprende anche la carne la fermentazione di cui si parla può essere sfruttata(la parola biogas vi dice nulla?) oltre a questo esistono così tanti terreni inutilizzati(anche dal punto di vista demaniale/giuridico)che non c'è ragione di dire che per i terreni destinati all'allevamento bisogna abbattere alberi e quant'altro
Confermo e sottoscrivo quanto detto da Claudia: dove sarebbero le stupidate? Che possa essere un regime alimentare non da tutti condivisibile (magari non si riesce a rinunciare alla maxi bistecca con l'osso o semplicemente non si vuole), però è tutto corretto. Se poi lo si vuole ignorare è un altro discorso...
Paolo S ha ragione, perchè sarebbero stupidate? Che frutta e verdura facciano bene non mi sembra sbagliato; che carne, salumi ed insaccati vari aumentino il rischio di patologie cardio-vascolari è stato accertato; che gli allevamenti soprattutto di bovini inquinino è assodato; che la vita media di una persona che non ha alimentazione a base di carne sia più lunga ed in salute lo dicono le statistiche. Sinceramente non capisco affatto il tuo commento così approssimativo e permettimi...un po' privo di conoscenza sull'argomento.
Un'argomentazione del tuo giudizio?