Italia a Tavola: nel 2011 oltre 24 milioni di kg di cibo contraffatto

Sono stati più di un milione i controlli effettuati nel 2011 sulla filiera agroalimentare in Italia, che hanno portato al sequestro di oltre 24 milioni di chilogrammi di prodotti contraffatti o adulterati, per un valore complessivo di circa 850 milioni di euro. Lo rivela la nona edizione di Italia a Tavola, il rapporto sulla sicurezza alimentare elaborato da Movimento Difesa del Cittadino (Mdc) e Legambiente.

La maggioranza dei controlli, oltre 900.000, è stata effettuata dal Servizio Sanitario Nazionale. In oltre 660.000 casi, la percentuale di non conformità delle aziende controllate è risultata del 10%, mentre i restanti 258.000 stabilimenti analizzati, per lo più con prodotti di origine animale, ha fatto registrare un 9% di irregolarità.

Per il resto, gli accertamenti sono stati effettuati da Agenzia delle Dogane, Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), Carabinieri per le Politiche Agricole e Alimentari, Capitanerie di Porto, Corpo Forestale, Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi. Tutte queste istituzioni, rivela il rapporto 2012, hanno lavorato insieme per tutelare non solo la salute dei consumatori, ma anche i prodotti tipici del made in Italy alimentare.

Sono stati i NAS, in particolare, a far registrare la maggiore quantità di prodotti sequestrati, quasi 12 milioni di chilogrammi per un valore di oltre 807 milioni di euro. Il 47% dei controlli, spiegano inoltre Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente, ha riguardato il vino, per un valore economico dei prodotti sequestrati pari a 7 milioni di euro.

Commenta Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino:

L’Italia ha uno dei migliori sistemi di tutela della salute alimentare, ma per migliorarlo ulteriormente chiediamo di istituire anche uno Sportello italiano anticontraffazione, a cui i consumatori possano rivolgersi per segnalazioni e informazioni.

Una proposta appoggiata anche da Legambiente, che durante la presentazione del rapporto Italia a Tavola 2012, ha invocato inoltre norme più stringenti in materia di tracciabilità ed etichettatura dei prodotti agroalimentari.

Spiega a questo proposito Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente:

Una maggiore sicurezza potrebbe essere ottenuta con l’applicazione di norme più severe sull’etichettatura e sulla tracciabilità dei prodotti alimentari e soprattutto inserendo tempi certi per i procedimenti giudiziari che riguardano le frodi alimentari: effettuare le analisi in tempi rapidi, infatti, permetterebbe di controllare efficacemente la filiera e di risalire alla fase del danno prima che i prodotti adulterati vengano diffusi.

5 novembre 2012
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