Italia a rischio siccità, possibile razionamento estivo dell’acqua

L’Italia è a rischio siccità per quest’estate. La scarsità di piogge durante i mesi invernali potrebbe costringere gli enti locali al razionamento delle risorse idriche. A lanciare l’allarme riguardo le riserve d’acqua italiane è il climatologo Giampiero Maracchi, che parla di precipitazioni pari al 30% rispetto alla media del periodo.

Il rischio siccità è derivato dal fatto che in Italia non si è potuto provvedere, durante gli ultimi mesi, al naturale accumulo di risorse idriche naturali:

Le precipitazioni non sono state sufficienti a riempire pozzi, fiumi e invasi. D’ora in poi, anche se dovesse piovere normalmente, l’acqua caduta non si accumulerà perché l’evaporazione la disperderà.

A motivare quello che potrebbe essere un motivo di crisi per le coltivazioni sembrano siano ancora una volta i cambiamenti climatici, che a quanto riporta il climatologo avrebbero mutato verso nord le traiettorie di alcune masse d’aria. Il risultato sarebbe stato uno spostamento verso i Paesi dell’Europa Settentrionale di gran parte delle precipitazioni previste sull’Italia:

Hanno provocato uno spostamento della traiettoria delle masse d’aria. Le perturbazioni si sono spostate sul Nord Europa ad alte latitudini a causa della cella tropicale di Hadley, un’area di alta pressione che si è spinta più a settentrione.


Allarme per le coltivazioni condiviso da Coldiretti, che afferma come il rischio sia di una perdita nel solo comparto del grano compresa tra i 50 e i 60 milioni di euro. Nel frattempo, come riporta Maracchi, già in alcune Regioni sono state varati alcuni regolamenti straordinari per far fronte ad eventuali situazioni di emergenza:

Friuli Venezia Giulia e Veneto stanno già adottando misure straordinarie per far fronte all’emergenza acqua: chiusura degli invasi alpini, divieto di utilizzare l’acqua potabile al di fuori degli usi domestici e divieto di accendere fuochi nei pressi delle aree boschive.

30 marzo 2012
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