Il valore della produzione nazionale di rifiuti sarebbe sceso dell’1%, arrivando nel 2009 da 32,5 a 32,1 milioni di tonnellate. Si tratta di uno dei dati più rilevanti dell’ultimo rapporto rifiuti dell’ISPRA, in cui si evidenzia anche una diminuzione della produzione pro capite che, nello stesso periodo, è scesa di 9 kg (1,6% in meno) raggiungendo il valore complessivo di circa 532 kg per abitante.

Dal punto di vista geografico, il Centro, con circa 604 kg per abitante all’anno nel 2009, presenta ancora i valori maggiori. Emilia Romagna (666 kg) e Toscana (663 kg) si confermano infatti al primo posto nella produzione di rifiuti, mostrando tuttavia una progressiva riduzione già a partire dal 2006.

Al Nord i valori nel 2009 risultano pari a circa 530 kg per abitante all’anno mentre al Sud la media è pari “solo” a 493 kg, con regioni quali Basilicata (382 kg/abitante per anno), Molise (426 kg/abitante per anno), Campania (467 kg/abitante per anno) e Calabria (470 kg/abitante per anno) caratterizzate dalla produzione pro capite più bassa.

Continua il trend di crescita della raccolta differenziata anche nel 2009, che raggiunge il 33,6% della produzione totale dei rifiuti urbani, a fronte del 30,6% circa del 2008. Il Nord sfiora l’obiettivo del 50% (48%), con regioni quali il Trentino Alto Adige e il Veneto rispettivamente a quota 57,8% e 57,5% mentre il Centro e il Sud, nonostante mantengano un trend di crescita costante, risultano ancora lontani dall’obiettivo (24,9% e 19,1%).

Per quanto riguarda il Centro, in particolare, nel 2009 la Toscana mostra un tasso pari al 35,2%, mentre Umbria e Marche si attestano, rispettivamente, a percentuali pari al 30,4% e al 29,7%. Tra le regioni del Mezzogiorno, è la Campania (29,3%) a registrare la crescita più rilevante (19% nel 2008 e 13,5% nel 2007), soprattutto nelle province di Avellino, Salerno e Benevento.

Nonostante sia l’opzione meno corretta dal punto di vista ambientale, la discarica continua a essere la principale modalità di smaltimento dei rifiuti urbani. Nel 2009 sono stati inviati in discarica il 40,6% dei rifiuti complessivi (15,4 milioni di tonnellate) ma, nonostante l’Italia sia ancora sopra la media europea (38%), il 2008 ha segnato una riduzione rispetto al 2008 (650 mila tonnellate in meno).

Se Lombardia (7%), Friuli Venezia Giulia (14%), Veneto (22%) e Trentino Alto Adige (26%) restano le regioni che smaltiscono in discarica la percentuale inferiore di rifiuti urbani prodotti, al Lazio spetta il record negativo (80% dei rifiuti prodotti, 2,6 milioni di tonnellate di rifiuti).

Sempre più salata infine la bolletta per lo smaltimento dei rifiuti. La media a persona del 2008 è di 138,22 euro, cioè il 5,1% in più rispetto al 2007. Il picco massimo si ha nei comuni con più di 50.000 abitanti (158,43 euro pro capite), mentre gli abitanti dei comuni al di sotto dei 5.000 abitanti spendono mediamente 100,80 euro.

8 luglio 2011
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