Tra le mete verdi più in voga negli ultimi anni, l’Islanda è certamente una delle più gettonate. Abbastanza semplice da raggiungere dalla gran parte delle nazioni dell’Europa Continentale, questa isola presenta dei luoghi naturali di assoluta bellezza, dei paradisi incontaminati dove ritrovare un legame più diretto con la vegetazione, lontani dalle logiche dell’urbanizzazione. Tra distesi verdi estive, ghiacciai e vulcani, l’Islanda è una delle nazioni dalla più elevata biodiversità, nonché dalla migliore conservazione, oggi esistenti. Quali sono i luoghi degni di nota, nonché le caratteristiche primarie della sua geografia?

Con la sua capitale Reykjavík, l’Islanda è una nazione insulare di grandi dimensioni, nonostante la popolazione ridotta: solo 321.857 abitanti. L’isola si trova nell’oceano Atlantico, tra la Gran Bretagna e la Groenlandia, a nord-ovest delle Isole Fær Øer. La posizione geografica ne determina quindi il clima, per una nazione dall’aspetto tipicamente invernale, dove regnano grandi ghiacci, nevi perenni e forti correnti di origine artica. La nazione è coinvolta da una forte attività vulcanica e geotermica, due elementi che hanno contribuito a caratterizzarne il paesaggio, per un interno caratterizzato da altipiani, ghiacciai e grandi pianure. Grazie alle correnti del Golfo, però, i freddi artici vengono limitati, garantendo un clima adatto per la vita dell’uomo e la crescita di numerosi vegetali.

Ghiacciai, lagune e fiordi

L’acqua è uno degli elementi caratterizzanti, e più diffusi, su tutto il territorio islandese. Il paese è ben noto per i suoi numerosi ghiacciai, scolpiti dall’azione del vento e del tempo, i quali assumono forme e configurazioni uniche nel loro genere. Il più imponente è il Vatnajökull, nonché il più grande d’Europa, nella zona a sud del paese. Esteso per numerosi chilometri, presenta molte lingue di ghiaccio, molte delle quali si affaccino su splendide e surreali lagune. Il ghiacciaio è protetto da un omonimo parco naturale, esteso per ben 12.000 chilometri quadrati.

Altrettanto conosciuta è la laguna glaciale che si estende attorno al lago Jökulsárló, il più grande d’Islanda. Situato a sud proprio del ghiacciaio Vatnajökull, si è formato in tempi recenti, tanto che dagli anni 30 a oggi è cresciuto dai 7,9 chilometri quadrati ai 18 attuali, il tutto completato da una profondità massima di 260 metri. La laguna è da tempo meta di turisti e alpinisti, per via non solo degli iceberg che possono essere ammirati all’interno del lago, ma anche per le spettacolari grotte: degli anfratti naturali di incredibile azzurro e trasparenza, pronte a riflette il sole come diamanti.

L’Islanda possiede anche numerosissimi fiordi, noti per la loro splendida commistione di anse, rocce, ma anche distese di acqua limpidissima. Questi si suddividono nei Fiordi Occidentali, estesi per tutta la regione del Vestfirðir, e quelli Orientali, non molto distanti da Höfn. Molti di questi fiordi non sono sono navigabili, ma sono anche fiorenti per la pesca, tanto che diverse cittadine vi si affaccino, con case coloratissime il legno dai tetti spioventi.

Cascate e grotte

In un territorio così ricco di corsi d’acqua, ma anche di altipiani e zone rocciose, non possono mancare le più svariate cascate. La più famosa è la “Cascata d’Oro”, la Gullfos, nella zona a sud-ovest della nazione e non molto distante dalla capitale Reykjavik. Con salti tra gli 11 e i 21 metri d’altezza, la cascata è una delle più scenografiche esistenti: non solo per la grande portata d’acqua, di circa 140 metri cubi al secondo l’estate e 80 l’inverno, ma anche per il colore cristallino e azzurro carta da zucchero delle acque del fiume Hvítá. Le rocce che la compongono sono spesso ricoperte di neve e di ghiaccio, creando così un paesaggio davvero unico nel suo genere. La più alta è però la Glymur, con ben 198 metri d’altezza, nei pressi di Hvalfjörður, nota anche perché meta di escursioni d’alpinismo. Quella dalla maggiore portata è invece la Dettifos, capace di raggiungere anche i 200 metri cubi al secondo.

Di incredibile e rara bellezza sono le grotte che rendono ancora più magica l’Islanda. Le più spettacolari sono di certo le grotte di ghiaccio, realizzate quindi solo da strati di acqua congelata, molto diffuse lungo tutto il ghiacciaio Vatnajökull. Esistono poi numerose altre grotte ghiacciate, ovvero di roccia ma ricoperte da un solido strato d’acqua solidificata, date le basse temperature. Nella penisola di Snæfellsnes, invece, si trova la mozzafiato grotta di Vatnshellir, lunga ben 200 metri, tra rocce di origine vulcanica e lunghe scale naturali dovute alla stratificazione dei minerali. Particolarmente conosciute anche le grotte di Maríuhellar, poiché vicine alla capitale, note per i tunnel lavici che si affacciano su lunghe distese d’erba, sempre frequentate sia dai turisti che dalla popolazione locale.

Vulcani, geyser e sorgenti termali

L’Islanda è un territorio di origine vulcanica e, per questo, non solo si identifica per grandi energie geotermiche, ma anche e soprattutto per la presenza di vulcani. Sono ben 130 quelli attivi in tutta l’isola, molti dei quali, come l’Hekla e il Krafla, presentano eruzioni regolari ogni dieci anni. Il più famoso agli occhi dell’opinione pubblica è probabilmente quello che si trova a Eyjafjallajökull, l’Eyjafjöll, la cui eruzione nel 2010 causò non pochi problemi al traffico aereo europeo, per via di una grande nube di polvere e ceneri.

Il territorio geotermico, in particolare nelle zone centrali dei vulcani Hengill, Hveragerði e Haukadalur, dà luogo anche a diversi e scenici geyser. I più riconosciuti a livello mondiale sono lo Stokkur e il Geysir, quest’ultimo conosciuto per essere il più antico del mondo. Si trova bella valle di Haukadalur e può emettere fiotti d’acqua bollente fino ad altezze pari di 60 metri, sebbene nel 2000 fu in grado di battere il record di ben 122 metri per due giorni consecutivi.

Le acque calde e termali che fuoriescono dai più profondi strati del terreno danno luogo anche a numerose piscine naturali termali. La più apprezzata, nonché gettonata dai turisti, è probabilmente la Blaa Lónið, ovvero la Laguna Blu della penisola di Reykjanes, nei pressi di Grindavík, a 39 chilometri dalla capitale. Le acque, ricche di silicio e zolfo, si caratterizzano per un azzurro opaco e per una temperatura costante di 37-40 gradi. Proprio per la grande presenza di zolfo, questa fonte termale è spesso scelta come trattamento per alcuni dei più comuni disturbi della pelle.

3 luglio 2016
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