La gestione dei peli superflui è una questione che affligge moltissime persone, tanto da coinvolgere oggi sia le donne che gli uomini. Ma se un certo livello di peluria è fisiologica in entrambi i sessi, può capitare che la comparsa sia più copiosa del dovuto, tanto da generare non solo un problema di ordine estetico, ma anche psicologico. Si sente frequentemente parlare di ipertricosi, ma quali sono le caratteristiche di questo disturbo, in cosa si differenzia dalla normale distribuzione dei peli e, ancora, quali sono cause, sintomi e cure?

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Prima di cominciare, è bene specificare come una condizione di ipertricosi possa essere unicamente diagnosticata dal medico, il quale potrà scegliere di indirizzare il paziente verso un dermatologo. Sebbene alcune manifestazioni siano del tutto naturali, poiché di carattere ereditario, in altre l’apparizione immotivata di peli superflui potrebbe essere un segnale di disturbi pregressi. Le informazioni di seguito riportate, perciò, hanno un carattere unicamente illustrativo.

Ipertricosi: cause e differenza con l’irsutismo

Così come suggerisce il nome, per ipertricosi si intende un aumento dei peli corporei, sia esso generalizzato su tutto il corpo oppure localizzato in determinate zone dello stesso. Di norma, si tratta di un disturbo prevalentemente femminile, poiché l’uomo è geneticamente predisposto a una più massiccia distribuzione della peluria. In alcuni casi, però, anche il genere maschile può essere coinvolto, ad esempio con un’improvvisa e immotivata crescita in età adulta.

Sebbene di solito si tenda, almeno nel linguaggio comune, a considerare ipertricosi e irsutismo come sinonimi, in realtà si tratta di condizioni assai diverse. Nell’ipertricosi, l’aumento eccessivo della peluria avviene in zone già normalmente ricoperte di peli, mentre nell’irsutismo vengono coinvolte anche aree solitamente glabre, ad esempio il volto o le spalle. Diverse sono anche le cause: l’irsutismo è in genere dovuto a un’eccessiva risposta dell’organismo agli ormoni androgeni, i quali stimolano una crescita sovrabbondante di peli. Nell’ipertricosi, invece, la natura del disturbo è variegata e può dipendere sia da questioni genetiche che dallo stile di vita, passando per alcune patologie.

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Nella maggior parte dei casi, l’ipertricosi è di natura congenita: è quindi una conseguenza naturale, ricevuta per via ereditaria, che non pone particolari questioni di salute. Vi sono però altre condizioni che potrebbero determinare una crescita anomala dei peli, a qualsiasi età della propria esistenza. Ad esempio l’uso continuativo di alcuni farmaci, le carenze alimentari dovute a iponutrizione o anoressia, la sindrome dell’ovaio policistico, alterazioni del metabolismo, infezioni come HIV, alcune neoplasie, il morbo Graves–Basedow, traumi e lesioni cutanee, nonché molto altro ancora. Per questo motivo, è necessario affidarsi al medico e al dermatologo, per individuarne le ragioni con precisione e intraprendere il percorso di cura più adeguato.

Sintomi e cura

L’ipertricosi, fatta eccezione per le questioni estetiche, è una condizione normalmente asintomatica: in alcuni casi, però, potrebbero manifestarsi piccoli disturbi locali come arrossamenti, desquamazione cutanea e prurito. È però bene specificare come la stessa ipertricosi sia in realtà un sintomo di altre questioni pregresse, siano esse di natura genetica, alimentare o patologica.

Il percorso di cura, come facile intuire, non può prescindere dal trattamento della causa che ha determinato la poco piacevole conseguenza estetica. Sulla base delle indicazioni ricevute dallo specialista, perciò, verrà inaugurato un percorso per la gestione del disturbo di base – ad esempio, il ripristino di una dieta più equilibrata in caso di malnutrizione, oppure la somministrazione di anticoncezionali orali per il controllo dell’ovaio policistico – che determinerà, nel tempo, una diminuzione della distribuzione della peluria corporea.

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Quando l’ipertricosi è congenita, oppure quando il dermatologo ritiene possa essere d’aiuto, si può quindi ricorrere ai comuni metodi di depilazione per rendere ciclicamente meno evidente la problematica, oppure scegliere metodi definitivi come il laser o la luce pulsata, per indebolire il pelo sin dal bulbo e impedirne la ricrescita.

4 novembre 2017
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