Investimenti rinnovabili Italia: fotovoltaico e geotermia in crescita

Confermate le buone notizie per il mercato delle rinnovabili italiano, che torna a essere più competitivo e attraente per gli investitori dopo due anni non proprio positivi. A rivelarlo un’analisi più specifica dei dati contenuti nel Renewable energy country attractiveness index elaborato dalla Ernst&Young. Le rilevazioni sulla capacità di attrarre investimenti dei 40 Paesi più attivi nelle rinnovabili quest’anno vedono l’Italia riguadagnare una posizione grazie anche al fatto che nel nostro Paese le rinnovabili hanno la priorità, cosa che non si può dire nemmeno per i primi in classifica, gli Stati Uniti.

Il Belpaese lo scorso anno occupava il dodicesimo posto della graduatoria dei Paesi più attraenti per gli investimenti nelle rinnovabili, quest’anno invece il crollo dovuto all’esaurimento degli incentivi al fotovoltaico inizia a essere attutito dai mercati italiani che lentamente riprendono la scalata, piazzandosi all’undicesimo posto nella graduatoria generale.

La speranza è di riuscire a riguadagnare il posto di prestigio nella top five occupato dall’Italia fino al 2011, ma il percorso è tutto in salita, in particolar modo per il fotovoltaico che dovrà continuare a camminare sulle sue gambe.

L’Italia va a gonfie vele invece e procede piuttosto spedita nel settore della geotermia, che le vale un quarto posto in classifica. Il fotovoltaico e il solare a concentrazione ci vedono all’undicesimo posto, mentre nell’idroelettrico l’Italia si piazza alla dodicesima posizione. Per quanto riguarda l’eolico offshore e l’eolico su terraferma purtroppo bisogna scorrere diverse posizioni prima di incontrare l’Italia, posizionata al ventiduesimo posto.

In cima ai Paesi che più attraggono investimenti nelle rinnovabili incontriamo gli Stati Uniti, che anche quest’anno conservano la loro prima posizione. In seconda posizione si classifica la Cina, seguita dalla Germania che occupa il terzo posto della graduatoria.

Malgrado la Germania superi di diverse posizioni l’Italia, investire nel fotovoltaico nel nostro Paese può risultare il doppio più redditizio che farlo in Germania. A penalizzarci, però, è la maggiore instabilità politica, così come la difficoltà di fare impresa in Italia. Due fattori deterrenti che frenano la scalata dell’Italia nel mercato delle rinnovabili e che vanno assolutamente eliminati per tornare pienamente competitivi.

19 marzo 2014
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