Buone notizie sul fronte delle energie rinnovabili. Crescono gli investimenti privati nelle fonti pulite secondo il rapporto “Who’s winning the clean energy race?” presentato dalla Pew Charitable Trusts e redatto analizzando i dati raccolti dalla Bloomberg New Energy Finance. Bene l’Italia con oltre 28 miliardi di dollari dagli investitori privati, al quarto posto dietro USA, Cina e Germania.

Dati sugli investimenti nelle energie rinnovabili che non soltanto evidenziano il sorpasso USA nei confronti del colosso cinese, ma che confermano l’Italia tra le primissime posizioni del settore fotovoltaico. In particolare, nel periodo compreso tra il 2006 e il 2011 il nostro Paese ha registrato un vero e proprio boom nella crescita dei capitali privati investiti nelle fonti pulite (89%), seguito da Indonesia (53%) e Cina (37%).

Risultati che secondo Phyllis Cuttino, direttore del Clean Energy Program del Pew troverebbero origine dalla scelta italiana di non effettuare drastici tagli agli incentivi alle rinnovabili:

Mentre altre nazioni europee hanno apportato tagli significativi agli incentivi alle energie rinnovabili a causa delle pressioni sul bilancio, l’Italia ha salvaguardato i propri programmi di incentivazione con l’auspicio di stimolare la crescita economica. Dunque l’Italia oggi è quarta nella classifica dei G-20 per gli investimenti nell’energia pulita, prima nel tasso di crescita degli investimenti su cinque anni, prima nell’intensità degli investimenti ed è sesta nella capacità di energia rinnovabile installata per una quota di 28 GW.

Lo stesso Cuttino mette però in guardia il Governo Monti in merito alle voci di modifiche al sistema incentivante italiano, che deve saper garantire la stabilità normativa necessaria a rinsaldare la fiducia degli investitori internazionali. Nel frattempo buone notizie arrivano per quanto riguarda in particolare il comparto solare:

A causa dei prezzi elevati delle energie tradizionali e delle abbondanti risorse di energia solare, l’Italia è il primo Paese ad aver raggiunto la “grid parity”, ovvero la competitività dei prezzi dell’energia solare rispetto alle fonti tradizionali. L’Italia ha anche installato 1 GW di eolico lo scorso anno.


La crescita del solare è stata agevolata anche dal netto calo del prezzo dei pannelli fotovoltaici, sceso del 75% rispetto a 3 anni fa secondo Michael Liebreich, amministratore delegato di Bloomberg New Energy Finance. Non soltanto però il nuovo sorpasso USA sulla Cina o l’ottima posizione italiana (in avvicinamento rispetto al terzo posto tedesco), ma anche un dato significativo riguardante il confronto con la potenza energetica garantita dal nucleare. Un divario che sembra sempre meno incolmabile:

Il calo dei prezzi, abbinato all’aumento degli investimenti, ha accelerato la crescita della capacita di generazione di energia pulita installata,che nel 2011 è salita di una quota record di 83,5 GW, portando a 565 GW il totale a livello globale. Questa cifra rappresenta più del 50% della capacita di generazione di energia nucleare installata nel mondo.

12 aprile 2012
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