Greenpeace, Legambiente e WWF scrivono a Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’Energia elettrica e il gas (AEEG). Le associazioni ambientaliste sono preoccupate per gli effetti che potrebbe avere l’ultima delibera emanata dall’Autorità in materia di tariffe per il trasporto, distribuzione e misurazione dell’elettricità.

Le fonti rinnovabili, secondo le tre associazioni, non sarebbero sufficientemente tutelate dalla delibera che cambia le condizioni per gli investimenti sulla rete elettrica, fondamentale per il completo dispacciamento dell’energia rinnovabile (soprattutto quella fotovoltaica e eolica) che è pulita ma intermittente e difficile da prevedere.

Per WWF, Greenpeace e Legambiente il calo in borsa di Terna all’indomani dell’emanazione della delibera sarebbe la conferma del fatto che essa renderebbe più difficili gli investimenti sulla rete elettrica nazionale. Era stata la stessa Autorità, nel novembre scorso, ad affermare che la rete è a rischio collasso e servono investimenti perché con le migliaia di richieste di allacciamento pendenti per le fonti rinnovabili si arriverà presto alla saturazione della rete.

Le associazioni, per questo, invitano l’Authority a fare un passo indietro e a modificare la delibera in modo da garantire gli investimenti sulla rete. Non solo: l’Autorità per l’Energia dovrebbe attivarsi in fretta per verificare l’effettiva realizzazione degli investimenti: solo così si potrebbero superare le attuali disfunzioni che frenano lo sviluppo delle rinnovabili e costano care in bolletta per le famiglie e le aziende italiane.

15 dicembre 2011
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