Una leggera flessione seguita da una successiva ripresa: sono queste le previsioni per il mercato degli inverter secondo IMS Research. Secondo la società di ricerca specializzata, infatti, gli sbalzi dei prezzi determinati dalle produzioni cinesi e dai progetti più economici di utility scale, determineranno nel 2013 una contrazione del 5% del mercato, che toccherà comunque quota 6,7 miliardi di dollari.

Nel rapporto The World Market for PV Inverters – 2013 edition si disegna l’andamento del mercato, completo di fluttuazioni: dopo la contrazione, nel 2014 i ricavi dovrebbero arrivare all’11%, con un volume totale di 7,3 miliardi di dollari.

Europa, Medio Oriente e Africa, che attualmente rappresentano il 37% della domanda subiranno una contrazione in favore del mercato cinese, dove i prezzi degli inverter sono ai minimi storici e promettono un’ulteriore calo fino a quota 0,09 dollari per watt. In particolare, secondo gli analisti di IMS, la tendenza sarà aggravata dalla crescita degli inverter per progetti di utility scale più economici.

Sarà il mercato giapponese a restituire un po’ di respiro, almeno secondo l’analista Cormac Gilligan di IMS, grazie soprattutto agli inverter trifase da 250 kW. Si tratterà però di un boom instabile e di breve durata, sempre secondo le parole dell’analista.

Infine, secondo la società di ricerca, sarà quello degli USA il mercato a crescita più sostenibile, dovuto anche al fatto che il modello trifase, che fin ora ha avuto uno scarso potere d’attrazione sul mercato, raddoppierà il suo valore sul mercato, fino a toccare quota 100 milioni di dollari.

31 luglio 2013
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