Il mercato degli inverter per fotovoltaico si è espanso notevolmente negli ultimi anni, andando a rimorchio del boom dei pannelli solari. Secondo l’ultimo report “Analysis of the European Inverter Market for Renewable Energy Systems” di Frost & Sullivan, ad esempio, il giro d’affari degli inverter nel 2012 ha toccato i 3,58 miliardi di euro nel 2012 e raggiungerà i 5,24 miliardi nel 2018.

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Tuttavia, la società d’analisi mette in luce come siano in corso profondi mutamenti in questo mercato: se per anni è stata l’Europa occidentale ha spingere le commesse, con Germania e Italia in testa, ora sono altri i Paesi ai quali guardano i produttori: Belgio, Slovacchia, Grecia, Repubblica Ceca e Bulgaria.

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Sempre secondo Frost & Sullivan, poi, i grandi produttori stanno iniziando a puntare sui micro inverter. Negli impianti fotovoltaici tradizionali c’è un solo inverter che trasforma tutta la corrente continua prodotta dai pannelli solari in un unico flusso di corrente alternata, mentre i micro inverter lavorano diversamente: ognuno di loro è collegato ad un solo (o due al massimo, a seconda dei modelli) pannello fotovoltaico.

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Ciò vuol dire che servono tanti micro inverter invece di un solo inverter tradizionale, ma anche che l’efficienza di ogni pannello viene massimizzata da un dispositivo di conversione dell’energia elettrica dedicato. Per gli installatori, poi, c’è il vantaggio di poter dimensionare finemente la capacità degli inverter in base alla potenza dell’impianto. Cosa vantaggiosa se i pannelli solari da montare sono pochi.

Il mercato degli inverter per gli impianti fotovoltaici, quindi, sembra abbastanza vitale nonostante la crisi del settore. Da non dimenticare, infine, che secondo IMS nei prossimi anni non cresceranno solo le vendite di questi prodotti, ma anche tutti i servizi post vendita ad essi collegati.

21 marzo 2013
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