È una situazione davvero insolita, quella che da qualche tempo coinvolge le splendide isole Eolie. Questo piccolo paradiso del Mediterraneo, infatti, pare sia stato preso d’assalto dai delfini: attirati forse dalla natura incontaminata del luogo, da tempo soggiornano lungo le coste in decine di esemplari. Un comportamento, tuttavia, che starebbe creando dei disagi ai pescatori e agli isolani, poiché la presenza massiccia di questi mammiferi marini starebbe limitando le operazioni di pesca, danneggiando le reti. Al vaglio diverse soluzioni, tutte pensate per allontanare questi esemplari senza provocare loro alcuna sofferenza.

Un problema non più sostenibile, così come Giuseppe Spinella – vicepresidente del Co.Ge.Pa, il consorzio delle 119 imbarcazioni che operano lungo le coste delle Eolie – dalle pagine di Tiscali. Per questo motivo, lo scorso lunedì ha avuto luogo un’assemblea di 60 pescatori, per comprendere come muoversi, anche con eventuali scioperi: i più coinvolti sarebbero i pescatori di totani, poiché la presenza dei delfini impedirebbe largamente qualsiasi tipo di operazione.

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In realtà, sembra che non sia aumentato il numero dei delfini, bensì le loro abitudini di comportamento. Dai dati rivelati da Filicudi Wildlife Conservation, vi sarebbero in sona 42 esemplari Tursiope e altri Stenella Striata, per una popolazione di oltre cento delfini. Con la riduzione delle prede in mare, i primi si avvicinerebbero alla costa per trovare il cibo, mentre i secondi sarebbero più abituati a seguire le imbarcazioni allo stesso scopo.

I pescatori avrebbero già subito gravi perdite, poiché le battute di pesca al totano si concluderebbero spesso senza esito: le imbarcazioni, le quali si muovono di notte alla ricerca del pesce, tornerebbero infatti a riva completamente vuote. Gli operatori della zona, tuttavia, non vogliono minacciare il mammifero marino, né ricorrere a soluzioni violente. Per questo, al vaglio vi sono dei dissuasori elettronici, dei dispositivi innocui pensati per allontanare gli animali tramite l’emissione di suoni e ultrasuoni deterrenti. In particolare, sarebbe in corso d’avvio una fase di test con Pingers, un device che verrà posizionato sulle imbarcazioni e sugli attrezzi da pesca, che verrà sperimentato per tre mesi a partire dal mese di maggio. L’obiettivo è infatti quello di raggiungere una convivenza pacifica tra pescatori e delfini, che sia per tutti vantaggiosa.

22 marzo 2017
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