Intolleranza al pomodoro: sintomi

L’intolleranza al pomodoro, e dunque a tutti gli alimenti e salse che lo contengono, è piuttosto diffusa nella popolazione generale. È inoltre una delle più fastidiose, insieme a quella al lattosio e al lievito di birra.

A rendere questa condizione fastidiosa da sopportare non sono tanto i sintomi, quanto la grande diffusione nella nostra cucina di alimenti con il pomodoro: persino i dadi per il brodo e il minestrone surgelato lo contengono. In ogni caso, quando consumare un alimento causa debilitanti disturbi, il paziente è in genere ben contento di fare attenzione: solo che nel caso di questo ortaggio è meno semplice di quel che sembra.

I sintomi dell’intolleranza al pomodoro sono gli stessi che possono essere scatenati da altri alimenti o da quella al nichel o all’istamina. Nel caso di queste ultime due condizioni comunque il paziente peggiora assumendo il vegetale, pertanto non solo sono confondenti per la diagnosi, ma per migliorare richiedono comunque l’eliminazione del pomodoro dalla dieta.

Sintomi

Pomodori, cesto

Some tomatoes over a wooden surface on a tomato field as background via Shutterstock

Tutte le manifestazioni tipiche della non tolleranza al pomodoro si possono manifestare sia nel caso di assunzione dell’alimento cotto che crudo: i dati epidemiologici, però, dimostrano che la maggior parte dei pazienti riferisce un peggioramento solo dopo aver mangiato i pomodori cotti. A differenza di molte altre intolleranze, i sintomi più comuni non sono quasi esclusivamente a carico dell’apparato gastrointestinale. Oltre a gonfiore e mal di pancia e segnali generali di cattiva digestione, si verificano spesso anche:

  • reflusso gastrico, a volte avvertito semplicemente come bruciore di stomaco;
  • orticaria più o meno localizzata;
  • gonfiore o prurito attorno alla bocca;
  • eruzioni cutanee.

Diagnosi

Medico e paziente

Doctor talking to her male patient at office via Shutterstock

Come nel caso di altre intolleranze, nessun sintomo è specifico e legato direttamente all’assunzione di un alimento. Spesso il paziente sospetta che il malessere sia legato ad un cibo, ma non può averne la certezza. Per prima cosa è utile rivolgersi al medico per escludere alcune patologie intestinali o anche cutanee più gravi. In seguito, la storia clinica guiderà il medico verso la diagnosi di una intolleranza.

Qualche giorno di dieta a esclusione potrà confermare il sospetto e, a volte, non richiede nemmeno ulteriori accertamenti. Questo regime alimentare, piuttosto restrittivo nel caso del pomodoro, sarà seguito dalla dieta a rotazione: assunzione libera dell’ortaggio per un giorno e poi almeno tre giorni completi di eliminazione. Questa dieta seguita per circa 4-6 settimane è utile per confermare la diagnosi e anche facilitare la reintroduzione di un alimento.

Come in tutte gli altri disturbi connessi agli alimenti, anche per quello al pomodoro i sintomi si manifestano al superamento della soglia, individuale, di tolleranza. Un paziente intollerante, ad esempio, potrebbe anche mangiare un esemplare al giorno senza effetti avversi.

Tutti i segni tipici si presentano anche nei pazienti sensibili al nichel. Questo metallo, presente praticamente ovunque, è anche piuttosto concentrato in alcuni alimenti: il pomodoro è tra questi. Durante il percorso diagnostico per la definizione dell’intolleranza, questo potrebbe essere un fattore confondente. In ogni caso si tratta di una condizione che richiederebbe l’eliminazione del cibo dalla dieta.

Il caso del nichel non è isolato, anche l’intolleranza all’istamina presenta gli stessi effetti di quella al pomodoro e richiede, perciò, sempre il rifiuto del cibo dal regime alimentare. La prevalenza nella popolazione generale di non tolleranza all’istamina è dell’1%, per cui è chiaro che va considerata – e anche eventualmente esclusa – prima di una diagnosi definitiva di intolleranza al pomodoro.

3 settembre 2014
I vostri commenti
Sr. Mariuccia Legrenzi, martedì 4 settembre 2018 alle5:44 ha scritto: rispondi »

Ho dei pruriti brucianti sopratutto alla schiena e alle spalle. prendo parecchi farmaci sia per il cuore sia per l'intestino . mangio anche parecchi pomodori, crudi e in salsa. i farmaci sono 4 anni che li prendo e i pomodori, parecchi, tutta l'estate. Ho provato a lasciare alcuni farmaci integratori; enterolactis Duo, Magnesio 24, Le 10 erbe, il movicol ma il prurito continua rabbioso , sopratutto alle spalle e braccia. Senza farmaci l'intestino non funziona e dopo l'intervento per perforazione dell'intestino ho anche una piccola laparocele. Come mi devo comportare? Lasciare completamente i pomodori o qualche farmaco o forse anche le pesche che mangio a pranzo e a cena? grazie se mi possono aiutare.

Francesca Antonucci, giovedì 30 agosto 2018 alle15:06 ha scritto: rispondi »

Buongiorno Domenica, i sintomi della tua mamma potrebbero essere meglio valutati dal medico. Gli anziani sono spesso soggetti a prurito e le cause possono essere molte, non solo alimentari.

Francesca Antonucci, giovedì 30 agosto 2018 alle14:57 ha scritto: rispondi »

Gentile Vincenzo, i sintomi di una allergia alimentare sono diversi e più gravi. Ci sono in generale alimenti che possiamo avere difficoltà a digerire e ci possono causare i fastidi che hai descritto. Nel caso si tratti di sintomi molto intensi e anche dolorosi la cosa giusta da fare è rivolgersi al proprio medico.

Domenica, martedì 28 agosto 2018 alle13:38 ha scritto: rispondi »

La mia mamma di 81 anni,ha un prurito su varie parti del corpo,abbiamo sospettato intolleranza al pomodoro.Sono due giorni che non mangia pomodori,si formano delle vesciche e oltre al prurito anche bruciore e molta aria in pancia. Consigli?

vincenzo alario, domenica 1 luglio 2018 alle21:01 ha scritto: rispondi »

ho scoperto di essere allergico all'anguria , ma confesso che forse ho esagerato la dose, mi vengono dolori allo stomaco, gonfiore e senso molto spiacevole alla testa, quasi svenimento, devo aggiungere che tutti i giorni consumo del pomodoro e spesso cetriolo fresco, forse tutti questi ingredienti indeboliscono il mio stomaco? grazie Vincenzo

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