L’intolleranza al frumento è piuttosto comune e non deve essere in alcun modo confusa con la celiachia, ovvero una condizione di assoluta e permanente non tolleranza al glutine. Si tratta di un complesso proteico presente in alcuni cereali come frumento, segale, orzo, avena, farro e kamut.

Nel caso della completa non tolleranza al grano, o frumento, a scatenare i sintomi è qualunque componente del cereale. In genere, le manifestazioni sono per lo più a carico dell’apparato gastrointestinale e vanno dal classico mal di pancia con gonfiore, fino a qualche problema di mal assorbimento. Nei casi più complessi si può anche avere aumento di peso ed anemia.

Tutte le manifestazioni si possono controllare con la giusta dieta: in un primo momento molti alimenti andranno eliminati.

I sintomi

Mal di stomaco

Abdominal Pain In A Woman via Shutterstock

L’intolleranza al frumento si caratterizza, come nel caso di fastidi legati ad altri alimenti, da un quadro di manifestazioni non specifico. In linea di massima il paziente soffre di:

  • mal di pancia associato a gonfiore nella parte bassa dell’addome;
  • aria nello stomaco ma anche nell’intestino;
  • difficoltà e lentezza digestive;
  • diarrea, raramente stitichezza.

In alcuni casi tutti questi sintomi sono accompagnati anche da formicolii alla braccia o anche alle gambe, gonfiore a carico di alcune articolazioni, più spesso alle caviglie, dolore alle ossa e una sensazione di spossatezza e debolezza generale. La stanchezza spesso è causata dalle difficoltà digestive che causano anche disturbi del sonno. In più, non è raro che il paziente lamenti anche eczemi, prurito e ingiustificato aumento di peso. Alcuni soggetti, poi, vanno incontro anche ad anemia, ossia carenza di ferro, rilevabile con un comune esame del sangue.

Tutti questi segnali possono anche essere così lievi, cioè del tutto sopportabili, da non destare alcun sospetto: in questo caso il paziente scopre la sua intolleranza solo perché in famiglia c’è già un altro soggetto che ne soffre, per cui ha l’occasione di riflettere sui fastidi che avverte. È chiaro come tutte queste manifestazioni non siano affatto tipiche dell’intolleranza al frumento e, non ultimo, nemmeno ad altri cibi. Tutt’altro, sono disturbi comuni a molte malattie anche ben più gravi: per questo motivo è utile rivolgersi al medico che potrà, con una buona ricostruzione della storia dei sintomi, arrivare a una giusta diagnosi.

Il malessere inizia dopo un pasto, o anche una merenda, che contenga prodotti da forno, pizza, piadine, verdure, carne o pesce impanati con farina o pangrattato, dolci o torte salate, gelati, dadi da brodo e sughi pronti. Per quanto riguarda le bevande, causano l’insorgere dei sintomi birra, whisky e gin. Chi soffre d’intolleranza al frumento deve anche leggere con attenzione la lista degli eccipienti dei farmaci e degli integratori.

Cibi da evitare

Pane

Fresh bread and wheat on the wooden via Shutterstock

Il paziente con accertata intolleranza al frumento avrà un progressivo miglioramento eliminando dalla dieta pasta, pane, dolci e altri prodotti da forno contenenti grano. Oggi, vista anche la grande diffusione delle allergie e delle intolleranze alimentari, è possibile trovare prodotti pensati appositamente per chi non tollera il grano, anche al supermercato.

Il grano è un cereale e, per la preparazione di molte ricette, può essere davvero facilmente sostituito con altre farine, cereali in chicco o lavorati “a pasta”. Tra i tanti:

  • orzo;
  • riso;
  • grano saraceno;
  • mais;
  • miglio e quinoa;
  • avena.

9 settembre 2014
I vostri commenti
Simona, lunedì 3 aprile 2017 alle15:04 ha scritto: rispondi »

Buon giorno,ho 48 anni prendo eotirox per problem.tiroide, spesso dopo mangiato ho mal di testa e giramenti di testa,stanchezza,,e d quasi 1anno ho artrosi anca sinistra,sicuramente mangio alimenti nn adatti a me!nn ho ancora fatto analisi di intolleranze penso che il lattosio e il glutine centri perché quando mangio solo carne e verdura mi sento meglio .grazie

Roberto, Lunedì 6 Febbraio 2017., lunedì 6 febbraio 2017 alle13:35 ha scritto: rispondi »

Buongiorno, ho 65 anni ed ho fatto gli esami allegici con questi risultati: Riso = 55 U/ml ---- Aglio = 90 U/ml ---- Zucca = 96 U/ml ---- Carote = 98 U/ml ---- Sedano = 105 U/ml Arancia = 130 U/ml --- Zucchero di canna = 167 U/ml --- Funghi = 169 U/ml ---- Piselli verdi = 179 U/ml Avena = 200 U/ml ---- Prezzemolo = 240 U/ml . Potresti consigliarmi una dieta? Grazie

Marisa, mercoledì 1 febbraio 2017 alle11:48 ha scritto: rispondi »

Ho 52 anni, in 1 anno ho perso 9 kg. sono staTa molto male, avevo perso l'apetito mi faceva schifo tutto, ho iniziato a togliere il lattosio ed è andata un po' meglio e quindi ho continuato così x un po' ma avevo dei dolori articolari molto pronunciati. Quindi mi sono decisa e ho fatto il controllo delle intolleranze. Risultato: alla Caseina cioè tutti i derivati della mucca Cereali con glutine: farro, orzo, avena e frumento. Cereali senza glutine: miglio e riso. Un consiglio NON aspettate troppo altrimenti come nel mio caso ho dovuTo prendere antinfiammatori x i dolori che avevo x l'infiammazione. Se avete consigli utili di cosa mangiare, marche, ...Sinceramente sono in crisi totale!

manola, venerdì 28 ottobre 2016 alle21:01 ha scritto: rispondi »

Non sono celiaca,ma intollerante alla farina di frumento.devo star attenta anche al glutine?

ROSSELLA, lunedì 3 ottobre 2016 alle11:21 ha scritto: rispondi »

Buongiorno, ho 51 anni e da tempo non riesco a perdere neanche un grammo nonostante sempre molto attenta all'alimentazione. Seguo una dieta sotto indicazioni di un nutrizionista. Soffro di stitichezza perenne e ho sempre la pancia gonfia e piena di aria. Il mio dubbio è la possibilità di essere intollerante a qualche alimento ma tutti mi dicono che uno dei sintomi maggiori in questi casi è la diarrea e non la stitichezza. Non so più cosa fare. Ho bisogno di aiuto. Cordiali saluti.

Lascia un commento