La salvaguardia della foresta assume contorni internazionali e, non ultimo, giuridici: l’Interpol e le Nazioni Unite hanno organizzato una task force per identificare e bloccare i crimini contro la natura.

Si chiama Project Leaf e mira a fermare il disboscamento e il traffico di legname illegale, soprattutto in quelle zone del mondo dove il problema della deforestazione è ormai drammatico. E proprio nelle nazioni dove la situazione è più complessa verranno create delle specifiche agenzie di salvaguardia, che avranno facoltà di sanzionare con pene pecuniarie e detentive singoli e organizzazioni criminali che si macchieranno di reati contro l’ambiente.

La necessità di un controllo sovranazionale deriva da nuove normative globali, che non relegano più le leggi contro il disboscamento illegale all’interno dei singoli confini nazionali. Project Leaf, in altre parole, si preoccuperà dell’effettiva applicazione della legge, non sempre questione scontata soprattutto nelle nazioni più povere del mondo. Non vi saranno più problemi di connivenze politiche, inadeguatezza delle istituzioni o corruzione: le azioni criminali verranno portate a galla – e davanti alle corti – da un team multinazionale e multietnico, così che non vi siano interferenze di alcun tipo. David Higgins, Programme Manager sul Crimine Ambientale dell’Interpol, ha così commentato l’iniziativa:

«Project Leaf assicurerà che le leggi globali siano applicate e che i criminali vengano affidati alla giustizia, non importa quale sia la loro provenienza, la loro organizzazione o le loro risorse. […] La corruzione collusiva e la frode nel settore forestale minacciano lo stato di diritto e ostacolano in modo significativo gli sforzi per ridurre la povertà nelle zone poco sviluppare del mondo.»

Project Leaf, acronimo di Law Enforcement Assistance for Forests, vede la partnership tra l’UN Environmental Programme (Unep) e l’Interpol, con i fondi e il supporto del Norwegian Agency for Development Cooperation. Si tratta di un obiettivo ambizioso, ma non di certo impossibile: agire subito per salvare la foresta – si veda la situazione tragica dell’Amazzonia, con migliaia di alberi tagliati ogni albero per foraggiare l’industria o creare nuove strade – è di prioritaria importanza per la sussistenza del pianeta, in particolare per oltre un quarto della popolazione mondiale per cui la foresta stessa è l’unica fonte di sostentamento.

10 giugno 2012
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