Internet potrebbe essere razionato entro il 2035. L’allarme è diffuso dagli esperti che parteciperanno a fine mese a Londra all’incontro della Royal Society, secondo i quali si arriverà a breve a una saturazione del traffico dati. La crescente richiesta di energia del web porterà inoltre entro il 2035 a consumi di energia sempre più elevati e difficili da soddisfare.

A lanciare la proposta di razionamento della fornitura Internet è stato Andrew Ellis, docente di comunicazioni ottiche presso la Aston University di Birmingham. L’esperto ha sottolineato come un notevole peso sulla questione lo avranno dispositivi mobili quali smartphone e tablet, già in questo momento responsabili nei momenti di picco del 10% dei consumi britannici.

I primi segnali di difficoltà stanno arrivando dai laboratori di ricerca mentre i primi problemi seri si verificheranno già entro il 2022. Come ha spiegato Ellis:

Stiamo per raggiungere il punto nei laboratori di ricerca, dove non possiamo più convogliare i dati entro una singola fibra ottica. La distribuzione al mercato si registra entro 6-8 anni dopo quella presso i laboratori di ricerca, il che vuol dire che trascorso quel tempo non sarà più possibile inserire dati.

Impossibile secondo Ellis anche un maggiore sfruttamento della tecnologia della fibra ottica, che avrebbe raggiunto il proprio limite strutturale e non potrebbe più convogliare maggiori quantità di dati. Questo a meno di raddoppiare i collegamenti per i singoli utenti, con un conseguente raddoppio dei costi di fornitura del servizio Internet.

Un problema che deve essere discusso ora per cercare di approntare le necessarie soluzioni secondo un portavoce della Royal Society:

Le reti di comunicazione si trovano di fronte a una potenziale “crisi della capacità” disastrosa con la domanda di dati online di gran lunga superiore alla capacità offerta dalle fibre ottiche che convogliano i segnali Internet.

Questo incontro riunirà gli esperti per discutere del perché di questa incombente crisi della capacità, quello che può essere fatto per evitarla e l’impatto qualora non facessimo nulla: razionamento dati, la fine della neutralità della rete e i crescenti costi di navigare online.

4 maggio 2015
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, martedì 5 maggio 2015 alle1:49 ha scritto: rispondi »

Come al solito l'aumento incontrollato della popolazione e l'aumento della qualità di vita non vanno per niente daccordo , anzi , fanno proprio " a pugni " .

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