Immediata, semplice, economica. Ma anche insospettabilmente inquinante. Secondo l’Agenzia francese per l’ambiente ed il controllo energetico (Ademe), la posta elettronica è responsabile dell’emissione di gas serra. Gli esperti, in particolare, sostengono che l’invio e la ricezione di una email da un megabyte determina la liberazione in atmosfera di 19 grammi di anidride carbonica.

Sembrerebbe una quantità trascurabile, ma non lo è affatto, se si usa come riferimento la media delle emissioni delle nuove auto immatricolate in Europa nel 2010, che è di 140 grammi di Co2 per chilometro percorso. Se si considera inoltre l’enorme numero di email che viene trasmesso ogni giorno nel mondo, è evidente che la questione è tutt’altro che trascurabile.

Secondo l’Ademe, inoltre, l’impatto ambientale della posta elettronica aumenta con l’aggiunta di altri destinatari. Quando se ne inseriscono altri dieci destinatari, ad esempio, le emissioni si moltiplicano per quattro. Il conto, in ogni caso, è facilissimo: inviare otto messaggi elettronici, oppure lo stesso a una ventina persone inquina come guidare una vettura per un chilometro.

Ma da cosa dipende questo potere inquinante così elevato? Dal fatto che, una volta inviate, le email vengono copiate in media una decina di volte dai vari server che la inoltrano nella Rete fino alla destinazione finale. Ognuno di questi passaggi consuma una certa quantità di energia elettrica, che aumenta in funzione del peso del messaggio (e degli eventuali allegati).

L’Agenzia francese stima che nel 2013 il numero di email inviati ogni giorno nel mondo potrebbe superare i 500 miliardi (attualmente, sono circa la metà, di cui l’80% costituito da spam). Solo in Francia, ogni impiegato di un’azienda con più di 100 dipendenti riceve statisticamente ogni giorno 58 mail e ne invia a sua volta 33, del peso medio di un mega. Moltiplicato per 250 giorni lavorativi in un anno, fa oltre 13,5 tonnellate di Co2 emesse. Da oggi, nessuno potrà inviare un’email con la stessa inconsapevole leggerezza di prima.

11 luglio 2011
I vostri commenti
Enzo R., giovedì 21 luglio 2011 alle17:29 ha scritto: rispondi »

La valutazione dei ricercatori francesi sarà certamente giusta, ma mi sfugge lo scopo. I vari server interessati da una mail sono accesi solo per questa funzione? Non è per caso che svolgono anche altre funzioni di Internet? In altri temini, a quanti km -auto corrisponde l'energia spesa da tutti i computer accesi nel mondo per far funzionare Internet?

mogol_gr, lunedì 11 luglio 2011 alle23:46 ha scritto: rispondi »

Le cazzate poi....

Emilio, lunedì 11 luglio 2011 alle17:50 ha scritto: rispondi »

Penso a tutte le persone che, come me, basano il loro lavoro sull'invio di mail...

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