Integratori con vitamine: perché è meglio non esagerare

Il ricorso eccessivo agli integratori di vitamine può portare effetti nocivi all’organismo umano. Questo il messaggio rivolto dal New York Times ai suoi lettori, con il popolare quotidiano newyorkese che sottolinea come ormai l’assunzione di questi prodotti sia dilagante negli USA: oltre la metà degli statunitensi ne assumerebbe con regolarità, anche di tre o quattro tipi alla volta (nel 29% dei casi).

Si teme che l’assunzione di integratori vitaminici sia diventata ormai una moda, slegata quindi da quelle che sono le reali necessità del singolo individuo. Gli stessi medici statunitensi sarebbero ora, contrariamente al passato, più restii nel consigliarli ai propri assistiti. Il rischio maggiore sarebbe quello, come sostenuto da alcuni studi, di non produrre alcun effetto positivo apprezzabile, ma di stimolare al contrario l’insorgenza di patologie tumorali.

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In Italia il ricorso agli integratori di vitamine è piuttosto contenuto se confrontato con quello USA, circa il 15%, ma indicato da alcune ricerche (ad esempio Gfk Eurisco, 2015) come in forte crescita (fino al 39% della popolazione italiana ne farebbe uso). Secondo gli esperti tali prodotti dovrebbero essere utilizzati solo quando strettamente necessari, ovvero nel caso di forti stati carenziali.

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Questi ultimi possono essere contrastati anche ricorrendo semplicemente a una dieta sana ricca di frutta, verdura e alimenti ad alto valore nutritivo. Come sottolineato da Graziano Onder, geriatra presso il Policlinico Gemelli di Roma, da tenere sotto controllo medico sono ad esempio le interazioni dei principi attivi con le funzioni dell’organismo:

Il concetto importante è che non tutto ciò che è naturale deve far bene per forza. Per fare un esempio – spiega Onder – il succo di pompelmo contiene una molecola che blocca l’enzima responsabile del metabolismo e dello smaltimento di molti farmaci. Quindi, in questo caso, se assunto in grandi quantità aumenta il rischio di tossicità legata ai farmaci.

10 aprile 2018
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