Una dieta sana ed equilibrata è necessaria e sufficiente come elisir di lunga vita. Possiamo trovare tutto quello di cui abbiamo bisogno negli alimenti sani se bilanciati in modo corretto. Se poi ci aggiungiamo l’abitudine a fare movimento e l’assenza di abitudini poco salutari come il fumo il gioco è fatto.

Spendere soldi in integratori di tutti i tipi sarebbe quindi inutile. Lo dice uno studio di un gruppo di ricercatori dell’Università della California, condotto su un campione di pensionati che hanno vissuto nella comunità californiana Laguna Hills di Leisure World.

Lo studio è partito nel 1980 e ha osservato le abitudini di 14.000 anziani per una durata di 32 anni, prendendo in considerazione 56 tipi di alimenti contenenti vitamina A e C, ma anche le quantità di integratori assunti, che il più delle volte era proprio vitamina C, e le abitudini di vita.

Nel corso dell’esperimento sono stati 13.104 i decessi e hanno permesso di osservare che laddove ci sono delle patologie, l’assunzione di quantità extra di antiossidanti non bloccava il corso della malattia. Quindi in presenza di ipertensione, angina, infarto, ictus, diabete, artrite reumatoide o cancro, il rischio di morte non era correlato alle quantità assunte di vitamina A e C nella dieta o di vitamina E presa come integratore.

Piuttosto l’influenza maggiore era determinata da abitudini come il fumo, l’assunzione di alcol, il consumo di caffeina, l’esercizio fisico e il peso corporeo. Come ha commentato Annlia Paganini-Hill, coordinatrice del gruppo di scienziati nella Clinica di Aging Research and Education, presso l’Università della California:

Ci sono buone evidenze scientifiche per cui una dieta con molta frutta e verdura è sana e riduce i rischi di alcune malattie.

È vero infatti che antiossidanti come le vitamine A, C ed E, possono aiutare a proteggere dai danni alle cellule o al DNA e da più parti si pubblicizzano le loro proprietà nella prevenzione del cancro, delle malattie cardiache e della demenza senile. È anche vero però che sono sufficienti le quantità che assumiamo soprattutto con frutta e verdura che ne sono ricche.

Anzi, secondo il National Institutes of Health, quantità in eccesso di queste sostanze sarebbero addirittura dannose: elevate dosi di beta carotene (precursore della vitamina A) aumenterebbero il rischio di cancro al polmone nei fumatori, mentre eccessi di vitamina E possono influire sull’insorgenza del cancro alla prostata e di ictus. Il loro utilizzo dovrebbe quindi avvenire dietro controllo medico, anche perché alcuni antiossidanti presentano interazioni con i farmaci.

8 gennaio 2015
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